martedì 31 dicembre 2013

Tempo di bilanci...e un chiarimento su Brian

Non sono mai stato un fan dei numeri, forse perché a scuola non mi raccapezzavo con i problemi di matematica e detestavo essere giudicato in funzione di qualche cifra buttata lì sulla pagella. Cose e persone non possono essere definite con dei numeri, si corre il serio rischio di privarle dell'anima, che poi è ciò che conta davvero. Tuttavia, quando si giunge alla fine dell'anno e ci si appresta ad iniziarne uno nuovo, il bisogno di fare un bilancio della propria esperienza anche attraverso la lettura delle cifre può aiutare a capire cosa si è fatto nei mesi appena trascorsi, quali sono stati gli errori, le cose buone e quali sono i nuovi progetti da portare avanti nell'anno che verrà. Pur essendo una riflessione personale voglio condividerla, come sempre, con tutti voi. Queen Forever è nato il 26 agosto in un modo del tutto sorprendente, senza alcuna pianificazione. Puro istinto direbbe qualcuno.

venerdì 27 dicembre 2013

Intervista a Roger Taylor sul Reader's Digest del 1° Gennaio 2014

Introduzione di Last Horizon.

Quella segue è una bella intervista rilasciata da Roger Taylor sul finire del 2013 e che sarà pubblicata sul famoso Reader's Digest edizione UK. Nel leggerla mi sono reso conto che ricorda molto più una sorta di racconto più che un'intervista. Ho quindi deciso di pubblicarla in una versione meno giornalistica e più orientata alla “confidenza”, quasi che Roger sia proprio qui di fronte a me (e a voi) preda di uno di quei momenti che talvolta colgono quando fuori fa freddo e la pioggia batte forte sulle finestre e lo sguardo si perde nei rifletti del fuoco che arde nel camino. E così accade che il passato torni a rivivere e le parole assumono il gusto sofisticato di un buon vino che Roger certamente gradirebbe, magari mentre sfoglia il suo album dei ricordi...

****

Sono nato all’ospedale di King’s Lynn nel Norfolk ma all'età di sette anni la mia famiglia decise di trasferirsi a Truro, la città che considero a tutti gli effetti la mia terra. Mio padre lavorava per una di quelle aziende che all'epoca commerciavano in patate. Si trattava di una sorta di consorzio pubblico e lui fu destinato alla Cornovaglia dopo aver lavorato per anni nel Norfolk. Lo ricordo come un posto bellissimo. Mio padre era originario della zona e andammo a vivere nella vecchia casa di proprietà di mia nonna, una meravigliosa proprietà a due passi dalla spiaggia e circondata da una campagna rigogliosa nella quale potevi perderti per ore in una natura incontaminata. Sono stato fortunato a crescere in un posto del genere e da anni ormai sono ritornato a vivere in quelle zone. Credo di aver sentito il bisogno di tornare a casa e in un certo senso è esattamente quello che ho fatto.



giovedì 26 dicembre 2013

Freddie Mercury è insostituibile, parola di Brian e Roger

E' strano dover intitolare così un capitolo del blog. Non è la prima volta che affronto questo argomento e tutte le volte provo la strana sensazione di avere un sassolino nella scarpa, allora mi fermo sul ciglio della strada, la sfilo con la sgradevole sensazione di essere osservato dai passanti, la scrollo e poi, quando riprendo il cammino, mi accorgo che no, quel fastidio è ancora lì, persistente come una macchia di unto che riappare sempre nonostante mille lavaggi. È un argomento sul quale i fans dibattono fin da quella tragica notte di Novembre quando Freddie è morto e ha portato con sé un pezzo consistente della storia e della vita dei Queen. Torni a casa dopo aver perso qualcuno che ti era molto caro, col quale hai condiviso l'esistenza, tu sei rimasto uguale e anche i mobili e le pareti sono le stesse, eppure qualcosa è irrimediabilmente cambiato e l'unica cosa che ti resta da fare e far scivolare le lacrime e sperare che alla fine siano un balsamo buono per lenire le ferite. Accade nei rapporti di coppia, nelle amicizie, tra parenti e anche in una rock band che è stata, per chi ne ha fatto parte, di una vera e propria famiglia.

mercoledì 25 dicembre 2013

Intervista a Roger Taylor su Barks Japan del 25 Dicembre 2013

All'inizio di dicembre, Roger Taylor ha pubblicato anche in Giappone il suo nuovo album Fun On Earth, il primo disco solista dopo ben 15 anni e nel frattempo ha inaugurato una nuova mostra dedicata ai Queen nella città svizzera di Montreux. L'intervista si è svolta nel suo studio di registrazione casalingo, dove ha suonato e prodotto l'album. Con al centro la sua batteria, lo studio si presenza luminoso e accogliente, caratterizzato da un arredamento moderno e impreziosito da vari strumenti, tra cui un pianoforte e una serie chitarre vintage. Per Roger si tratta di una via di mezzo tra una sala hobby è un posto di lavoro. A proposito della mostra intitolata Queen The Studio Experience, che nel musicista ha certamente suscitato una serie di bei ricordi misti ad altri più dolorosi, Roger Taylor ha detto:


martedì 24 dicembre 2013

@Last_Horizon vi augura Buon Natale!


Intervista a Roger Taylor a UOL Mail del 23 Dicembre 2013

Il musicista Roger Taylor, il leggendario batterista dei Queen, ha cercato con il suo ultimo album solista, "Fun on Earth", di creare un lavoro "eclettico", che lui stesso paragona a un giro sulle montagne russe. Si tratta del suo quinto progetto solista, pubblicato assieme alla raccolta completa del suo catalogo, "The Lot", che comprende i cinque album in studio, i tre realizzati con i The Cross, la band da lui fondata nel 1987, e quattro cd contenenti singoli e versioni inedite. In un'intervista rilasciata a Londra il musicista riconosce che gli manca il carismatico Freddie Mercury e confessa di essere orgoglioso di aver fatto parte dei Queen, una band che ha scosso gli anni '70 con successi come "Sheer Heart Attack" (1974) e "Night At The Opera" (1975). Taylor parla di "Fun on Earth" con evidente trepidazione, ma confessa di essere inquieto per la reazione che avrà il pubblico, da cui dipenderà la decisione se imbarcarsi o meno in un tour: "Ogni musicista che dice di suonare per se stesso, mente" assicura.

Registrato nei Priory Studios, le tredici canzoni hanno avuto un periodo di gestazione molto lung, durato ben cinque anni, durante i quali il cantante e batterista ha lavorato ma senza “ma senza pressione", e con l'ambizione di creare canzoni molto diverse tra loro.


venerdì 20 dicembre 2013

I Queen, il tour (mondiale?), Adam, gli inediti, le inevitabili polemiche

Succede sempre così: arriva una notizia, un'indiscrezione di quelle che non sono ufficiali per un soffio e tra i fans si scatenano dibattiti, confronti e nel frattempo la stampa afferra le news, le rigira, ne fa un bel frullato e le ripropone in una veste che il più delle volte somiglia a certe cover di grandi canzoni rifatte con una tastiera da due soldi. E allora proviamo a fare il classico punto della situazione e mettiamo ordine tra le tante informazioni che circolano in rete.



martedì 17 dicembre 2013

Intervista a Roger Taylor a 20Minutos del 17 Dicembre 2013


Roger Taylor è la storia vivente dei Queen. Il batterista britannico è anche l'autore che ha firmato alcune delle canzoni più memorabili della band, come Radio Ga Ga e A Kind of Magic e ha appena pubblicato il suo quinto album da solista, Fun On Earth su etichetta Virgin. In occasione del lancio dell'album e il tour che lo aspetta nel 2014, il musicista si è intrattenuto con noi in una conversazione telefonica di 20 minuti. Taylor è batterista leggendario, ma ha anche contribuito alla la maggior parte dei cori dei Queen e ha anche cantato alcune canzoni della band, soprattutto gli inizi della loro carriera. Come solista continua a mostrare una voce potente. Taylor è entusiasta di tornare sul ring e i progetti artistici a portata di mano con l'altro lato dei Queen, ovvero Brian May, comprendono un disco con brani inediti e un film. Fun On Earth vede la luce nel 2013, ma è un lavoro iniziato cinque anni fa.

“Ho iniziato a lavorare sulle canzoni di questo album nel 2008. Da allora ho accumulando le canzoni. Il tempo che ho usato finora mi ha permesso di lavorare in un modo naturale e maturo. Ogni canzone dell'album è diversa da quella precedente. E questo mi piace molto.”


lunedì 16 dicembre 2013

Breaking News: In pre-ordine il nuovo album di Kerry Ellis


Sorpresa! Senza alcun preavviso, e questo sembra essere diventata l'ultima moda del mondo della musica, arriva in pre-ordine il nuovo album di Kerry Ellis, ufficialmente in uscita nella primavera del 2014. Kerry ha lanciato la notizia pubblicato dal suo account twitter (@kerryellis1) il seguente link:

www.pledgemusic.com/projects/kerryellis

Si tratta di una nuova piattaforma (nuova almeno per me che non la conoscevo ancora) attraverso la quale la cantante intende non solo pubblicare l'album ma anche tantissimo altro materiale come demo, tracce live, video, foto, merchandising autografato, poster, magliette e addirittura la possibilità di prendere un tea con Kerry, di seguire le prove e duettare con lei! Si tratta, insomma, di un coinvolgimento a 360° che permetterà ai fans di interagire davvero con lei.

Trattandosi di un sito mai visto prima ci vorrà del tempo per comprenderne tutti i meccanismi e le potenzialità, ma di certo da stasera possiamo aggiungere alla già fitta agenda del 2014 un nuovo, imperdibile appuntamento. Avere un album di Kerry Ellis significherà, infatti, ascoltare anche i brani scritti e suonati per lei e con lei da Brian May. 

@Last_Horizon

sabato 14 dicembre 2013

Intervista a Roger Taylor sull'Indipendent.ie del 13 Dicembre 2013

Sarebbe bello poter dire che Roger Taylor ha solo ricordi positivi dello show che i Queen tennero nel 1986 a Slane Castle, ma non sarebbe vero. Come racconta lo stesso batterista: "Fu piuttosto complicato, da quello che ricordo. Voglio dire molto complicato. La dimensione della folla era incredibile. C'erano tanto fango e ubriachezza. Freddie fu costretto a fermare lo show ad un certo punto. La gente era lì da ore, disidratata e nervosa. Beh, è rock' n'roll, non è vero?"

Roger Taylor non è mai stato soltanto il batterista dei Queen, ma anche compositore e arrangiatore di talento e molti dei più grandi successi della band portano la sua firma, in particolare Radio Ga Ga e A Kind of Magic. Tuttavia, convincere il resto della band che la sua musica meritava di essere preso sul serio non è stato sempre facile. Freddie Mercury e gli altri membri del gruppo condividevano il pregiudizio contro i batteristi arroganti, buoni solo per suonare i loro tamburi:


mercoledì 11 dicembre 2013

Breaking News: Un attore e un regista per il biopic dedicato a Freddie Mercury

Il biopic dedicato a Freddie Mercury è probabilmente il progetto più ambizioso e rischioso a cui i Queen abbiano mai lavorato dopo il 1991. La posta in gioco è altissima, i dubbi non mancano – specie da parte dei fans – e le conseguenze potrebbero essere disastrose o eccezionali come spesso è capitato nella storia della band. Del film si parla ormai da anni e più volte si è giunti alla conclusione che il tutto fosse stato abbandonato perché irrealizzabile. Tra i dissidi con Peter Morgan, autore della sceneggiatura, le incompatibilità con lo stile di Sacha Baron Cohen e i timori di Brian e Roger di non riuscire a gestire la storia rispettando la memoria dell'amico ma soprattutto la realtà dei fatti, questo biopic non sembra davvero partire coi i favori dei pronostici. Eppure, è notizia di poche ore, il film verrà davvero realizzato e pur mancando ancora i comunicati ufficiali, tutto (o quasi) sembra ormai definito, a partire dai nomi più importanti: attore protagonista e regista.

Sul primo poche sorprese, visto che il nome di Ben Whishaw era già trapelato da qualche tempo e per certi versi confermato in via ufficiale dalle sibilline parole di Roger Taylor pronunciate negli studi della BBC. In quell'occasione il batterista aveva rivelato le iniziali del protagonista, B. W. appunto e i giornalisti avevano subito individuato il nome dell'attore, da quel momento accostato al biopic con sempre maggiore insistenza. Pochi giorni fa poi, sembra che Whishaw abbia sostenuto una vera e propria “prova casting” alla presenza dei Queen che a quel punto avrebbero dato la propria approvazione. Whishaw pur non essendo un attore di primissimo piano, è molto apprezzato da pubblico e critica per alcune interpretazioni, su tutte quella per il film Profumo. Ma sul grande schermo ha anche portato personaggi come Bob Dylan e Keith Richards e sarebbero stati proprio questi due ruoli a convincere Brian e Roger.. Più recentemente Ben ha indossato i panni di Q, il leggendario inventore al servizio di 007. Ma se il curriculum è certamente dalla sua parte, i fans non sembrano convinti della scelta dal punto di vista fisiognomico. In altre parole Whishaw non sembrerebbe abbastanza somigliate a Freddie. C'è da dire, tuttavia, che secondo molti organi di stampa e siti web, il film non sarebbe più incentrato esclusivamente sul biennio 84/85, ma dovrebbe raccontare anche gli anni '70 della carriera artistica di Freddie. Un Mercury più giovane quindi e forse più adatto all'attore britannico che di anni ne ha 33.

Il secondo nome emerso ieri è quello di Dexter Fletcher, attore ma soprattutto regista al quale sembra verrà affidata la scottante macchina da presa. Fletcher vanta una carriera piuttosto lunga, iniziata nel 1976 come attore (su tutti ricordiamo il film The Elephant Man) e trasformata poi in quella di cineata. Come regista vanta una pellicola andata in onda proprio ieri (10 dicembre) su Raiuno, I Tre Moschettieri, peraltro primo esperimento della tv nazionale di trasmissione in 3D. Come nel caso di Whishaw non parliamo certamente di un nome di primo piano, il che fa pensare che i Queen e la la Produzione, affidata tra gli altri anche a Robert De Niro, stiano lavorando soprattutto in funzione della qualità piuttosto che dell'effetto mediatico. Troppo facile e paradossalmente rischioso coinvolgere nomi altisonanti. Come ha spiegato lo stesso Brian May, far interpretare Freddie a un attore famoso può spingere il pubblico a “vedere” il volto della star, lasciando in secondo piano la figura di Mercury. Non è facile a questo punto stabilire se le scelte fatte e quelle che seguiranno daranno ragione ai Queen o ai soliti detrattori già pronti a comandare il plotone di esecuzione ancora prima di vedere il film. Per noi, che invece siamo fans intelligenti e rispettosi, non ci resta che attendere i prossimi sviluppi e le notizie che continuerò a darvi dalle pagine del blog.


@Last_Horizon

giovedì 5 dicembre 2013

Intervista a Brian May su Classic Rock Magazine del 4 Dicembre 2013

Brian May e Roger Taylor erano a Montreux il Lunedi sera del 2 dicembre per l'apertura di una nuova mostra dedicata al lungo rapport della band con la città svizzera dove hanno sede i Mountain Studios che dal 1979 hanno visto la realizzazione della maggior parte degli album dei Queen, comprese le ultime registrazioni di Freddie Mercury. E' stata l'occasione non solo per fare un tuffo nei ricordi ma anche per parlare dei prossimi progetti dei Queen, compreso il film che racconterà la storia di Freddie Mercury. L'evento è coinciso con il rinnovo del contratto dei Queen con la Universal Music Group, con la promessa che presto verrà immesso sul mercato materiale raro e inedito. L'accordo è stato preceduto da un triennio partito nel 2010 che ha prodotto la ristampa dell'intero catalogo del gruppo su etichetta Island.

The Queen Studio Experience è una vera e propria mostra che include una serie di memorabilia dei Queen, tra cui i costumi di scena, gli strumenti, i testi originali scritti a mano di canzoni come One Vision e Tie Your Mother e altri manufatti. Contiene anche una piccola sala cinema e, fulcro dell'intera mostra, la sala di controllo originale dello studio, nella quale i fans possono sedersi alla console e lavorare sui nastri per creare i propri mix di brani come Made In Heaven e Mother Love, l' ultima traccia vocale registrata da Mercury prima della sua morte per AIDS nel 1991. La mostra, promossa dalla Fondation Barriera è ad ingresso libero, ma l'organizzazione incoraggia le donazioni a sostegno del Mercury Phoenix Trust, ente di beneficenza che fa capo al manager dei Queen Jim Beach.


mercoledì 4 dicembre 2013

Breaking News: I Queen e la svolta di Montreux

Questi primi giorni di Dicembre saranno ricordati come tra i più importanti nella storia dei Queen degli ultimi anni. L'inaugurazione della Studio Experience, oltre a rappresentare un bellissimo momento per la band e i fans che hanno giù potuto visitare i Mountain Studios, coincide con la sottoscrizione del nuovo contratto con la Universal. Lo hanno annunciato gli stessi Brian e Roger durante la conferenza di presentazione della mostra permanente. Entrambi si sono dichiarati felici di proseguire il loro rapporto con la casa discografica, soprattutto perché in questi primi tre anni hanno potuto apprezzare il lato umano che i tipi della Universal mettono nel loro lavoro. I Queen hanno da sempre bisogno di un'interazione a 360° gradi con chi ha poi il compito di pubblicare i loro lavori e oggi più che mai questa necessità si sta facendo impellente. Brian infatti ha ormai confermato l'esistenza di registrazioni in grado di costituire un vero e proprio album dei Queen, al quale lui e Roger sono già a lavoro e che potrebbe vedere la luce entro l'estate prossima. Senza dimenticare, ovviamente, i duetti con Michael Jackson per i quali attendono di stringere i necessari accordi con chi detiene i diritti d'autore del cantante, in modo da pianificare il tutto nel modo migliore possibile. Non è quindi ancora stato stabilito se i duetti faranno parte del nuovo Made in Heaven, o se preferiranno pubblicarli in un progetto a sé stante (EP o compilation?).

Nell'annunciare il nuovo accordo con la Universal, l'amministratore delegato della compagnia, Max Hole, si è dichiarato entusiasta di avere ancora in gestione il catalogo dei Queen, una delle più grandi band di sempre. Ha anche aggiunto che in discussione vi sono numerosi progetti, tutti ambiziosi. I rumours parlano di inediti, registrazioni live e molto altro ancora. Notizie non del tutto chiare certo, ma sulle quali stamattina Brian May ha gettato una luce davvero sorprendente. A corredo di alcuni scatti stereoscopici della statua di Freddie (il mattino dopo l'inaugurazione degli Studios il chitarrista ha fatto un giro in solitaria ai mercatini di Montreux) Brian ha pubblicato la seguente franse:

"Riunione Queen a Montrexu. Abbiamo discusso di un tour! Non posso dirvi l'esito finale della conversazione. Ma è stata interessante"  

Recentemente in un'intervista rilasciata a Classic Rock, Brian si era dichiarato poco propenso all'idea di imbarcarsi in un tour, temendo di dover stare lontano da casa - e quindi dai suoi numerosi impegni musicali e non - anche per un anno. Il fatto che adesso citi la fatidica parola "tour" fa pensare che in ogni caso assieme e Roger (e presumo Adam Lambert) ci sia davvero l'opportunità nel 2014 di riportare on stage i Queen. Notizie bellissime per tutti noi e il chitarrista annuncia che le novità saranno presto rivelate.I Mountain Studios sembra stiano davvero regalando una seconda (o terza?) giovinezza ai Queen e di questo, ancora una volta, i fans devono essere grati proprio a Brian e Roger, senza i quali tutto questo non sarebbe possibile.

@Last_Horizon


lunedì 2 dicembre 2013

Intervista a Brian May sul Telegraph del 1° Dicembre 2013

La musica si diffonde e la voce di Freddie Mercury sale solitaria negli altoparlanti. Questa è l'ultima registrazione del cantante dei Queen e suona come una sorta di lotta tra l'uomo contro la malattia che presto lo ucciderà. Sto ascoltando la sua voce in piedi, nello stesso luogo dove lui ha cantato, in uno studio sulle rive del Lago di Ginevra. E' una sensazione elettrizzante.  

"Noi tutti sapevamo che non c'era più molto tempo ", dice Brian May. "Freddie voleva che la sua vita fosse il più normale possibile. Lui, ovviamente, provava un sacco di dolore e di disagio. Per lui lo studio era un'oasi, un luogo dove la vita era la stessa di sempre. Amava fare musica, ha vissuto per essa.”