giovedì 30 gennaio 2014

Breaking News: Il nuovo album dei Queen pronto per l'autunno

Manca poco alla partenza del Candlelight Tour, lo show acustico che anche quest'anno vedrà protagonisti Brian May e Kerry Ellis in Inghilterra, Russia, Malta e chissà, magari anche l'Italia. Nell'attesa il duo sta rilasciando una serie di interviste radiofoniche, durante le quali il chitarrista non può schivare le domande sui prossimi progetti dei Queen. "Abbiamo ritrovato del materiale inedito, mai sentito prima", ha spiegato Brian ai microfoni della BBC del Sussex e del Surray. E poi ha aggiunto: "Si tratta di nastri che non sono mai circolati in rete e questo ci dà la possibilità di lavorare con serenità sul materiale. Proprio in questi giorni (qui Brian si riferisce in particolare alla notte del 22 Gennaio scorso) io e Roger abbiamo lavorato su una canzone del 1983. E' del periodo di The Works ma suona come se fosse stata registrata appena ieri. Ci siamo tutti e quattro che suoniamo assieme e questo è magnifico".

Ovviamente il Doc non ha voluto rivelare troppo di questo progetto, anche per lasciare spazio al tour con Kerry: "Io e lei lavoriamo nei momenti più strani e abbiamo registrato un po' di canzoni destinate al prossimo album, che presto o tardi vedrà la luce. Ma al momento l'impegno maggiore è con Roger e il lavoro che stiamo facendo in studio con i Pro Tools per mettere assieme i vari frammenti inediti ritrovati....in una vecchia soffitta polverosa". In vena di confidenze Brian ha anche spiegato che i brani su cui stanno lavorando sono almeno tre, di cui scritto da lui. Ma quando potremo ascoltare questo nuovo album? "Dovrebbe essere pronto per l'autunno", ha spiegato il Doc e del resto quella è la stagione perfetta per una nuova pubblicazione che magari vorrà sfruttare anche il mercato discografico natalizio.

Poco chiara, invece, la situazione legata ai duetti con Michael Jackson, sui quali però a Brian non sono state fatte domande. Le ultime novità giungono da William Orbit, il produttore al quale i Queen hanno affidato il nastro di There Must Be More To Life Than This. Come già vi ho raccontato nel weekend, attraverso i suoi account facebook e twitter, Orbit ha rivelato di aver ultimato la canzone, tanto da averla ascoltata durante un giro in macchina in quel di Las Vegas. Purtroppo nessuna replica è giunta da parte dei Queen, né da qualche fonte interna a chi oggi gestisce i diritti d'autore di Jackson. Di certo, se Orbit ha proseguito il proprio lavoro significa che la pubblicazione anche di questi brani non è solo un'auspicio ma un progetto concreto. 

Per ascoltare le ultime due interviste rilasciate da Brian May, cliccate la pagina facebook del blog (e ricordate di lasciare un "mi piace"):

https://www.facebook.com/queen4everblog

@Last_Horizon

domenica 26 gennaio 2014

Breaking News: Brian May racconta la storia della Red Special in un nuovo libro

In un vecchio documentario anni '70 un giornalista chiedeva a Roger Taylor se fosse vera la storia secondo cui Brian May, per realizzare la sua chitarra, avesse davvero stretto “un patto col diavolo”. Storie del genere sono tipiche del rock e servono a creare un alone di mistero attorno agli artisti e ai simboli che caratterizzano le band. In realtà dietro alla Red Special non c'è alcun patto scellerato con belzebù ma solo il genio indiscutibile di Brian May. La storia è abbastanza nota: utilizzando un pezzo di legno strappato a forza dal camino di casa, una vecchia molla da motocicletta e un po' di quella improvvisazione tipica del fai da té, Brian assieme al papà realizzano negli anni '60 uno strumento unico, divenuto un vero e proprio marchio di fabbrica. Se è vero che senza la voce di Freddie Mercury i Queen non sarebbero stati i Queen, è altrettanto vero che lo stile inconfondibile di Brian, possibile anche grazie alle peculiarità del suo strumento, ha determinato un sound unico, inimitabile e riconoscibile tra milioni.

Breaking News: Brian May & Kerry Ellis, Live At Montreux 2013

E' finalmente disponibile in pre-ordine su Amazon UK il dvd dell'esibizione di Brian May e Kerry Ellis al Montreux Jazz Festival 2013, nell'ambito del loro Candlelight Tour. Prodotto dalla Eagle Rock e con una durata di 92 minuti, il bluray permette di ammirare il duo in una delle performance più emozionanti dello scorso anno. Questa la tracklist:

1) Who Have Nothing
2) Dust In The Wind
3) Born Free
4) Somebody To Love
5) Nothing Has Really Changed
6) Life Is Real
7) The Way We Were
8) '39
9) Something
10) Last Horizon
11) Love Of My Life
12) The Kissing Me Song
13) Tie Your Mother Down
14) We Will Rock You
15) No-One But You
16) Crazy Little Thing Called Love

L'uscita ufficiale è prevista per il 31 Marzo e, oltre al bluray di cui vedete qui accanto la copertina, sarà rilasciata anche la versione dvd, ma solo l'edizione bluray hd conterrà anche il cd Acoustic By Candlelight, che raccoglie alcune delle esibizioni risalenti al 2012. Vi ricordo inoltre che è possibile acquistare Live At Montreux anche attraverso la pagina Plagiarist di Kerry Ellis, che offre numerosi contenuti esclusivi, tra cui i dischi autografati dalla cantante:

- pre-ordina il DVD su Amazon UK: CLICCA QUI (N.B. Su amazon.it non risulta ancora disponibile)

- pre-ordina il BLURAY+CD su Amazon UK: CLICCA QUI (N.B. Su amazon.it non risulta ancora disponibile)

- pre-ordina su PledgeMusic/Kerry Ellis: CLICCA QUI

@Last_Horizon

sabato 25 gennaio 2014

Breaking News: William Orbit dichiara "Completata There Must Be More To Life Than This"


Provate ad immaginare le vie di Las Vegas e un grosso suv scuro che percorre con passo deciso lo Strip e le vie principali della città. Sulla carrozzeria si riflettono in un caleidoscopio le luci delle insegne del Caesar Palace e degli altri casinò che punteggiano il paesaggio. Chi ha la fortuna di accostarsi per qualche momento alla vettura ha la fortuna di sentire qualcosa di inedito: un duetto tra Freddie Mercury e Michael Jackson. Le due voci, così diverse tra loro, si rincorrono su note delicate, struggenti, alle quali fa contrappunto un assolo di chitarra di Brian May, che esplode all'improvviso, come una calda brezza sospinta dal vento del deserto. 

No, quello che avete appena letto non è uno dei tanti racconti pubblicati su questo blog, ma la descrizione di una scena accaduta per davvero poco fa. A raccontarla in diretta ci ha pensato William Orbit, il produttore al quale i Queen hanno deciso di affidare il nastro di There Must Be More To Life Than This. Proprio stasera William ha annunciato di aver concluso il lavoro sul brano, dopo avervi lavorato in studio assieme alla fedele collaboratrice Laurie Mayer. Conclusa l'opera, Orbit non ha resistito e, dopo aver annunciato che "più tardi ci saranno delle news", si è avventurato per le vie di Las Vegas, con il brano appena ultimato fatto suonare a ripetizione nell'impianto stereo della sua vettura. I suoi commenti sono stati eloquenti: "Non ho mai lavorato ad una canzone così emozionante", ha detto. E poi ha aggiunto: "Non c'è niente di meglio che guidare avendo in sottofondo la chitarra d Brian May e le voci di Freddie e Michael". I fans che da tempo seguono l'account del produttore non si sono lasciati sfuggire nemmeno un tweet e adesso sono in tanti a sperare che la canzone possa vedere la luce davvero molto presto. 

Sappiamo che i problemi principali legati alla pubblicazione dei duetti con Michael Jackson riguardano proprio gli eredi del Re del Pop, mentre i Queen non vedono l'ora di condividere con il pubblico tutto il materiale a disposizione. Ma il fatto che Orbit abbia continuato a lavorarci e adesso si sia preso la libertà di ufficializzarlo, fa ben sperare per un'imminente pubblicazione. A noi non resta che goderci i brividi per l'attesa. Leggere i suoi "cinguettii" è stato emozionante. Ancora di più lo sarà quando a parlarne saranno direttamente anche Brian e Roger. 

@Last_Horizon

giovedì 23 gennaio 2014

Intervista a Brian May su Engineering and Technology Magazine del 20 Gennaio 2014

Come è già successo tante volte nel passato di questo leggendario chitarrista le luci lentamente calano, la folla resta in attesa, impaziente e ancora silenziosa. Poi Brian May sale sul palco seguito da due colleghi. Si avvicina al leggio affiancato da Denis Pellerin e Paula Fleming, esordisce con una battuta o due, e introduce il tema di questa lezione: la fotografia stereoscopica del 19° secolo. Per quanto strano possa sembrare, May ed i suoi co-autori hanno presentato un nuovo libro sulla storia delle immagini 3D presso la British Library alla presenza di una cerchia selezionata di alcune centinaia di appassionati. Diableries: Stereoscopic Adventures in Hell è la seconda pubblicazione di May di quella che oggi è un forma d'arte dimenticata (il suo primo libro era stato il bucolico A Village Lost and Found, che celebrava l'opera del pioniere inglese della stereografica TR Williams). "E' stato un mio sogno per decenni quello di portare la fotografia stereo a Londra", spiega Brian al pubblico. Per un uomo che ha vissuto sotto i riflettori di un successo internazionale come musicista per la maggior parte della sua vita adulta, questo progetto potrebbe a prima vista apparire qualcosa di più simile ad un sogno modesto. Ma, man mano che la presentazine del libro avanza - siamo alla vigilia di Halloween - ciò che appare chiaro è che May è terribilmente serio e il suo sogno potrebbe essere descritto come una vera e propria ossessione, non un semplice passatempo.

mercoledì 22 gennaio 2014

Breaking News: Una t-shirt contro l'hiv in favore del Mercury Phoenix Trust

Chiara Bright è un'artista. Da tempo ormai il web ha imparato a conoscere il suo talento che adesso, per la seconda volta, mette a disposizione del Mercury Phoenix Trust e per la raccolta fondi che l'organizzazione nata in onore di Freddie svolge ormai da anni con serietà e competenza per proseguire la lotta e la ricerca contro l'aids. Dopo essere stata in vendita pochi mesi fa, riscuotendo un grandissimo successo, la t-shirt realizzata da Chiara torna in pista per non dimenticare che "l'aids uccide ancora in tutto il mondo, anche in Occidente". E' un tema che non può lasciarci insensibili e sono sicuro che l'importanza dell'argomento e la bellezza della maglietta vi indurranno ad aggiungere questo pezzo pregiato alla vostra persona collezione queenica. 



Indirizzate le vostre richieste, specificando l'indirizzo dove effettuare la spedizione, il numero di magliette e la taglia a questo indirizzo:

drawnbyyou@hotmail.it

Ulteriori informazioni per poterla acquistare sono disponibili al seguente indirizzo:


Nel sito potrete anche ammirare le altre opere di Chiara, tutte ispirate ai Queen e in particolare a Brian May. Più tempo passa e più mi convinco che la musica di Freddie Mercury sia capace di ispirare le persone in ogni campo della vita. Succede anche con me e con ciò che scrivo in questo blog. Chiara ne è un esempio a livello altissimo.Vi ricordo infine che il Mercury Phoenix Trust ha anche un suo sito istituzionale dove vengono raccolte tutte le news legate alle varie iniziative passate, presenti e future:


La t-shirt è davvero bella e vi aspetta per contribuire a questa lotta che merita di essere senza quartiere. Esattamente come avrebbe voluto Freddie.

@Last_Horizon

giovedì 16 gennaio 2014

Breaking News: Brian May ha svelato una parte dei nuovi progetti dei Queen


"Ci sentiamo come se fossimo tornati indietro di 35 anni!". E' con queste parole che Brian May commenta l'attuale situazione dei Queen in occasione della pubblicazione sulla fanzine dell'International Queen Fan Club della consueta lettera di auguri per il nuovo anno. Il chitarrista ha voluto anzitutto ringraziare tutti coloro che attraverso la rete gli hanno espresso solidarietà nel periodo natalizio in concomitanza con gli accertamenti medici, ormai definitivamente risolti in senso positivo. Il 2014 è iniziato quindi con nuove energie che stanno spingendo Brian (ma in parte anche Roger Taylor) a rivelare alcuni dei progetti che arriveranno davvero a breve.

Si parte con la pubblicazione a Marzo del DVD dell'esibizione di Brian e Kerry Ellis della scorsa estate nell'ambito del Montreux Jazz Festival. Si tratta di un vero e proprio cofanetto che, oltre alla testimonianza in video, offrirà anche un cd con le registrazioni tratte dai concerti inglesi tenuti dal duo lo scorso anno. Un bel regalo davvero per tutti noi che li abbiamo potuti ammirare anche in Italia e che già non vediamo l'ora di poterli rivedere anche quest'anno. In tal senso non mancano voci ancora non confermate di possibili date, forse in un contesto "al chiuso" a partire da Settembre/Ottobre.

Ovviamente il pezzo forte della lettera scritta da Brian è rappresentato dalle anticipazioni sul fronte Queen: a proposito del nuovo album, attualmente in fase di lavorazione, i pezzi finora ritrovati e completamente inediti sono tre. Nulla vieta di pensare, ovviamente, che nel frattempo non riescano a "ritrovarne" anche qualcuno in più. Al momento lui e Roger stanno lavorando separatamente, ciascuno nel proprio studio, per sistemare gli aspetti tecnici relativi ai nastri recuperati negli archivi. Successivamente si incontreranno per trasformare il tutto in vere e proprie canzoni. Purtroppo su questo progetto Brian non ha anticipato possibili date di pubblicazione, ma il lavoro prosegue e si punta a concretizzare il tutto entro quest'anno.

Ancora sul fronte Queen il chitarrista non nasconde una verità ormai assodata: si sta pensando ad un tour. Brian in proposito dice "chissà con chi lo faremo", ma è certamente ironico visto che ormai il sodalizio con Adam Lambert funziona, sia artisticamente che a livello mediatico. Ha tenuto a precisare che al momento sono in discussione una serie piuttosto lunga di date, il che significa che non intendono davvero risparmiarsi. Non a caso il Doc, dopo aver rivelato che su questa lista lui e Roger si sono anche fatti una bella bevuta (!), ha anche sottolineato che per il 2014 dovrà lavorare alla sua forma fisica. 

Il biopic dedicato a Freddie Mercury pare continui ad essere un progetto tormentato. Leggendo il messaggio di Brian sembra di capire che il gruppo di lavoro non sia ancora del tutto completo e traspare la sensazione che vi siano stati dei problemi con alcune persone, forse inizialmente coinvolte nel progetto e ora estromesse. Il film quindi è tornato ancora "sul tavolo da disegno", quindi in una fase di progettazione. Il suo commento finale sulla questione è stato: "Quando lo annunceremo ufficialmente, credo causerà una certa sensazione!".

Ancora, il 2014 vedrà delle novità sul fronte We Will Rock You, un musical ormai divenuto infinito e talmente forte da aver fatto accantonare (suppongo solo per un lungo momento) il seguito, già scritto ormai da anni da Ben Elton; e ci saranno novità anche sul fronte Mercury Phoenix Trust. Su entrambi i piani però il Doc non dice altro e quindi a noi non resta che attendere.

Infine Brian e a lavoro su un nuovo libro dedicato alla sua grande passione per la fotografia stereo. Sta infatti scrivendo un libro in collaborazione con la prestigiosa Tate Gallery. Insomma, quest'anno ne vedremo delle belle, anche in 3D!

(Fonte: http://brianmay.com/)

@Last_Horizon

mercoledì 15 gennaio 2014

Intervista a Brian May e Kerry Ellis sul Grantham Journal del 14 Gennaio 2014


Il leggendario chitarrista dei Queen Brian May ha rilasciato questa intervista al Grantham Journal per raccontare il concerto che il mse prossimo lo vedrà protagonista assieme a Kerry Ellis al The Meres. Come membro dei Queen, Brian May ha suonato sui più grandi palcoscenici del mondo.

martedì 14 gennaio 2014

Breaking News: E' ufficiale, Brian May non ha il cancro. E racconta il nuovo album dei Queen

Finalmente la grande paura è passata: poco fa Brian May ha pubblicato sul suo sito ufficiale le seguenti parole:

“Ho avuto una grande telefonata col mio specialista che mi ha detto 'Ho ottime notizie per te. Ho qui davanti a me i risultati della biopsia fatta sulla tua prostata e non è emersa alcuna cellula cancerogena'. Che respiro di sollievo! Ho festeggiato in studio bevendo una buona tazza di thé....hey, io so come rocheggiare! C'è ancora qualche mistero da risolvere ovviamente, ma mi sono goduto il mio momento di beatitudine e ora sono pronto a tornare alla mia solita vita, nel grande mondo là fuori. Grazie davvero a tutti per i tanti messaggi. Non avrei mai creduto che sareste stati in così tanti.

Non parlerò più della mia salute, ed è stupendo sapere di non doverlo fare, e intanto ho avuto una grande giornata in studio e la magia dei Queen si è verificata ancora una volta. Me lo sento nelle ossa. So che non è piacevole essere così misterioso ma al momento so di doverlo essere. Posso però dirvi che una delle canzoni su cui stiamo lavorando, risalente a 30 anni fa, è suonata da me, Roger, Freddie e John. Si tratta di un pezzo che non ricordavamo di aver lasciato incompiuto. Suona così fresca e ora dobbiamo solo trasferire tutti i suoni sui protools in modo da creare le classiche 24 tracce su cui lavorare. E' davvero emozionante riascoltare questi nastri, con i nostri dialoghi, i ragionamenti, le sovraincisioni e commuove sapere che alla fine verranno diffusi nel mondo. Quante sorprese in questi giorni da questi nastri. L'aspetto più bello è sapere che si tratta di materiale mai diffuso su internet e questo ci sta offrendo l'opportunità di lavorarci in privato, come qualcosa di davvero nuovo.

Sia io che Roger stiamo lavorando in 'archeologia', ognuno nel proprio studio e a breve ci incontreremo per mettere assieme i nostri rispettivi risultati. Mi sento nuovamente carico di energie. E' bello indossare di nuovo i panni dei Queen. Questo sarà un anno davvero interessante.”

Brian quindi sta bene, ha ritrovato il giusto spirito queenico e anche Roger si è messo al lavoro al nuovo album. Il 2014 sarà davvero l'anno dei Queen e noi non dobbiamo fare altro che goderci ogni singolo momento, ogni parola. Anche l'attesa può essere un'emozione straordinaria quando sai che al traguardo suonerà per te la musica più bella, quella dei Queen.



@Last_Horizon

lunedì 13 gennaio 2014

Intervista a Brian May e Kerry Ellis sul Buxton Advertiser del 13 Gennaio 2014

Il termine leggenda è un po' abusato di questi tempi, ma ci sono alcune persone per le quali il termine si adatta alla perfezione. Questo è sicuramente il caso di Brian May. La superstar del rock ha goduto di una carriera musicale di enorme successo che abbraccia più di quattro decenni ed è ovviamente meglio conosciuto per il suo ruolo di chitarrista dei Queen. Ma sarà un May un po' diverso, più essenziale, quello che farà divertire il pubblico della Buxton Opera House il prossimo mese, tappa del tour Acoustic By Candlelight che sta portando avanti assieme alla stelladel West End Kerry Ellis. Il duo, la cui collaborazione è iniziata nel 2002 quando Kerry è entrata a far parte del musical dei Queen We Will Rock You, promette con questo spettacolo una nuova esperienza con un suono e un'ambientazione diverse dal solito, pur rimanendo interessante e divertente. Spiega Brian May:

sabato 11 gennaio 2014

Breaking News: Brian May sta bene e lavora al nuovo album dei Queen

Da qualche giorno, concluse le vacanze natalizie e i festeggiamenti per il Capodanno, Brian May è sparito dal web! Come sapete la stampa ha diffuso le notizie, spesso con toni drammatici, di una presunta malattia del Doc, con tanto di ricovero e “battaglia contro il cancro”! In queste settimane ho cercato di raccontare la verità attraverso le parole dello stesso Brian che attraverso twitter e la soapbox ha spiegato che i test fatti avevano dato un buon esito e che la situazione era meno grave del previsto. Soprattutto il chitarrista ha voluto sottolineare che diffondere la notizia su questi “accertamenti medici” serviva soprattutto a stimolare tutti coloro che magari col cancro devono averci a che fare sul serio e, magari per paura, non riescono ad affrontare le trafile mediche e in generale la sofferenza anche psicologica che ne deriva. Insomma, Brian ha cercato come sempre di proporre al pubblico il suo lato più umano. Operazione riuscita per i fans, salvo quei pochi che non hanno voluto capire la situazione. E, come c'era da aspettarsi, salvo per la stampa che ha tentato in ogni modo di cavalcare il “dramma”.

Oggi però Brian è tornato a parlare ed ecco le sue parole:

“Sono consapevole del fatto di essere rimasto in silenzio, ma quando le cose si fanno davvero intense è difficile trovare il tempo o l'energia per stare in piedi a scrivere sulla mia soapbox o su twitter. Anch'io sono rimasto un po' scioccato da tutta l'attenzione che i media hanno riservato a quanto ho scritto a proposito della mia salute. Improvvisamente mi sono reso conto di quanto disagio si prova ad essere sempre sotto l'attenzione per questo genere di cose. E non sono nemmeno riuscito a rispondere a tutti, vista la mole di messaggi giunti da chi ha manifestato la propria preoccupazione per me. E' stato travolgente, e mi spiace non essere riuscito ancora a rispondere a tutti. Per cui vi chiedo scusa. A questo punto sento il bisogno di darvi qualche aggiornamento e mi conforta il pensiero che ciò che ho da dirvi è probabilmente una buona notizia, anche se questa si diffonderà meno rapidamente rispetto a una cattiva! Mi è stato comunque consigliato di non dire nulla di più fino a quando la questione non sarà del tutto chiara, ma sembra che potrà essere una buona notizia. Davvero non voglio angosciarvi con i dettagli, in fondo sono ancora nella fase della diagnosi, ma spero non per molto tempo. In pratica tutte le analisi che ho fatto finora hanno dato buoni esiti, e così la maggior parte dei mali che erano nel ventaglio delle possibilità sono state escluse. I test hanno riguardato la colonna vertebrale ma anche la prostata, per la quale ho scelto di fare una biopsia onde evitare di restare per mesi nel dubbio che vi fosse qualche formazione problematica. I risultati arriveranno la prossima settimana, dopodiché le cose dovrebbero auspicabilmente essere molto più chiare. Non mandatemi quindi altri messaggi fino a quel momento....OK?

Stasera sono seduto sul mio divano preferito e rifletto su quanta importanza abbia la prostata, senza la quale nessuno di noi esisterebbe, essendo fondamentale per la riproduzione. Ma sono felice di sottolineare per tutti coloro là fuori che sono preoccupati per me che la situazione non è così spaventosa come si potrebbe pensare. La medicina fa progressi molto velocemente, e i medici sono molto più capaci rispetto a un tempo.

Infine, nel complesso la notizia è che in tutto il mondo la prostata non è un grosso problema. Mi hanno detto che oltre il 90 per cento degli uomini ha delle cellule tumorali nella propria prostata, ma solo il due per cento in realtà muore a causa di questa patologia. E in questa piccola percentuale ci sono coloro che non la curano in tempo. Il mio consiglio a chiunque ha dubbi è di non essere timido e di andare dal proprio medico di famiglia il prima possibile. Ci si può salvare la vita .

Beh, nel frattempo sto lavorando sull'ascolto dei nastri dei Queen, sto spazzolando via la polvere ed è sorprendente quanto lucido vi sia sono sotto dopo un po' di lucidatura! Ma durante il fine settimana lavorerò da casa su un nuovo grande progetto stereoscopico, un libro con la Tate Gallery. Presto vi dirò di più.”

A questo punto non ci resta davvero che aspettare le tante novità e tenere lontane le notizie drammatiche diffuse dalla stampa che, come si vede, sono destituite di fondamento! Evviva Brian May...evviva i Queen!



@Last_Horizon

venerdì 10 gennaio 2014

Queen, una questione di pesi e misure

È l'eterna questione che rende insonni le notti di milioni di fans sparsi in tutto il mondo. I primi ad aver patito il dramma della suddivisione in fazioni sono stati gli appassionati dei Beatles, da decenni in eterno conflitto tra coloro che considerano John Lennon il vero fautore del successo della band e quelli che invece ritengono Paul McCartney il miglior autore del gruppo. C'è stato poi lo scontro, anche legale, tra David Gilmour e Roger Waters dei Pink Floyd, degenerato a tal punto da far gridare allo scandalo quando il chitarrista riformò il gruppo senza il mai troppo sopportato bassista, padre/padrone della psichedelica formazione. Ma di esempi ne potremmo fare davvero tanti e, statene certi, alla fine non si troverà mai una soluzione convincente. Il tema aimé affligge da qualche tempo anche il mondo dei fans dei Queen che, all'indomani della morte di Freddie e il successivo ritorno della band nelle sue varie forme, ha a sua volta generato contrapposizioni, talvolta anche feroci, tra chi non vede altro che Freddie Mercury, in alcuni casi assurto a vero e proprio Dio onnipotente (!) e altri che più prosaicamente ricordano che i Queen erano (e io, aggiungo, sono) una band composta da quattro (ora due) musicisti, ciascuno con la propria importanza e una buona dose di meriti senza i quali i Queen, semplicemente, non sarebbero stati tali. Avrete già capito che io appartengo a quest'ultima categoria, per quanto detesti l'idea che i fans possano avere al loro interno fazioni, gerarchie, squadre e altro. Ma è inutile fingersi sognatori, la realtà è ben diversa e anche una cosa in apparenza semplice come la passione per un gruppo rock determina scontri e dissapori. Poco male, ciò che conta è non travalicare mai la soglia del fanatismo. Negli anni credo di aver dimostrato una certa dose di equilibrio, dettata soprattutto dal rispetto per l'altrui pensiero. Altri non possono certamente dire lo stesso, nemmeno quando la gestione di siti, forum e pagine social dovrebbero indurli ad assumere posizioni meno intransigenti e ottuse di quanto non facciano.

mercoledì 8 gennaio 2014

Intervista a Roger Taylor su Toute La Colture del 15 Novembre 2013

Roger Taylor è il batterista e membro fondatore dei Queen, con all'attivo 330 milioni di album venduti, detentori del primato di album più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito ,il Greatest Hits del 1981! Il musicista è anche autore di alcuni dei successi più memorabili del gruppo, tra cui ricordiamo Radio Gaga, A Kind Of Magic, Days Of Our Lives, ma è anche il primo dei quattro ad aver intrapreso una carriera solsita e poi la creazione di un altro gruppo, i The Cross. Roger ha recentemente pubblicato il suo quinto album solista, intitolato Fun On Earth, e ha riproposto il suo intero catalogo e, nel frattempo, lavora alla preparazione di un film sulla vita di Freddie Mercury.

Roger, questo per voi è un periodo ricco di notizie. Nel tuo nuovo album c'è una canzone politica intitolata The Unblinking Eye. Ce ne vuoi parlare?
“L'ho scritto nel 2009 e parla dell'impegno del mio paese nella guerra in Iraq, una cosa che mi ha fatto letteralmente ribollente. Questa è una canzone sull'incapacità delle persone di affrontare i leader stupidi. All'epoca ci fu una marcia di due milioni di persone nelle strade di Londra per dire no a questa guerra e i nostri leader non se ne fregarono un cazzo! Invece di affrontare temi come aumento parossistico della povertà che affligge il paese, continuano a colpire le libertà individuali e adesso il governo è impegnato in una guerra costosa, economicamente e umanamente, oltre che immorale.”


martedì 7 gennaio 2014

Intervista a Roger Taylor sul Telegraph Travel del 6 Gennaio 2014

Introduzione di @Last_Horizon


Quella che vi presento oggi non è la solita intervista musicale, ma qualcosa di diverso, utile a conoscere meglio l'uomo più che l'artista. Roger in questo caso ha infatti risposto ad una serie di domande per la sezione viaggi del quotidiano Telegraph. Oggetto della conversazione la località svizzera di Zermatt, rinomata soprattutto perché meta degli appassionati di scii, uno sport a cui Roger è legato da tanti anni. Il risultato è una vera e propria guida turistica, con un cicerone d'avvero d'eccezione. E chissà che per qualcuno non si riveli davvero utile per delle vacanze.... rogeriane! Buona lettura.

***

Roger, perché hai scelto proprio Zermatt?
“Sono stato a Zermatt per la prima volta nel 1980 e ne sono rimasto subito colpito. E' estremo nella sua bellezza e per le sue temibili montagne scoscese, e poi è un posto tipicamente svizzero. Mi piace sciare e credo che Zermatt sia la località sciistica perfetta, con più di una dozzina di vette a 4.000 metri di altezza nelle zone circostanti. Ha anche alcune delle montagne più belle di tutto il mondo, tra cui il Cervino, che è probabilmente il picco più spettacolare al mondo.”


lunedì 6 gennaio 2014

Intervista a Roger Taylor su Record Collector del 25 Dicembre 2013

Roger Meddows Taylor, leader dei The Cross, artista solista e batterista di una band chiamata Queen, è uno dei pochi selezionati batteristi rock ad aver raggiunto lo status di nome familiare del gota dei batteristi assieme a musicisti come Keith Moon, Ringo Starr e Phil Collins. Abita in un maniero signorile della del Surrey, circondato da una vasta tenuta verdeggiante. E soffre di acufene, anche se con l' aiuto di un medico di Harley Street riesce a tenere il disturbo sotto controllo.

"E' qualcosa che posso gestire", spiega mentre sta seduto nello studio sul retro della sua villa. "E' tutto collegato all'atteggiamento mentale, che deve essere positivo. Le persone tendono ad essere infastidite da questo problema e questo lo rende peggiore. È psicosomatico."

Roger possiede un altro requisito da rock star: diversi tatuaggi, sulle braccia e in altri punti del corpo:

“Amo i tatuaggi. Mi sono appassionato molto tardi a questo genere di cose e probabilmente questo è il modo migliore. Non importa più a nessuno se li faccio e non c'è nessuno a dirmi cosa fare e cosa non fare. Fottetevi!”


venerdì 3 gennaio 2014

Intervista a Roger Taylor su Lapresse del 3 Gennaio 2014


I fan dei Queen potrebbe restare un po' sorpresi da Fun On Earth? Non è molto rock...

“Questo è il risultato di un lavoro variegato ed eclettico e questo è quello che volevo fare. C' un po' di tutto in questo disco. E' un lavoro durato diversi anni, probabilmente quattro o cinque. Qualcuno mi ha detto che avrei potuto offrire Sunny Day a Rod Stewart [ride]... Ho anche deciso di pubblicare un box, The Lot, che comprende tutto quello che ho fatto da solista. Non ero conscio di quante cose avessi registrato al di fuori dei Queen!”

C'è anche Jeff Beck che suona su Fun On Earth....

“Lui è uno dei miei chitarristi preferiti. Ho fatto un concerto con Jeff, che aveva sentito questa canzone, Say It's Not True, già all'epoca dei Queen con Paul Rodgers, un brano che ho scritto per Fondazione di Nelson Mandela per la lotta contro l'AIDS. Jeff amava la canzone e ha suggerito di suonarla insieme in occasione di quello show.”


Intervista a Roger (e Rufus) Taylor sul Sunday Times del 29 Dicembre 2013

Introduzione.

L'intervista che segue è suddivisa originariamente in due parte, la prima delle quali dedicata a Roger, la seconda al figlio Rufus che forse per la prima volta gode di una certa ribalta mediatica assieme al leggendario papà. Qui vi propongo la prima parte in attesa di lavorare alla seconda che pubblicherò appena possibile sempre su questa pagina. E' una bella conversazione padre/figlio nella quale Roger rivela il grande orgoglio che nutre nei confronti di Rufus e spiega le difficoltà ma anche le gioie vissute come genitore e marito con due matrimoni alle spalle e tre relazioni importanti da gestire proprio per amore dei cinque figli. Buona lettura.

***

“Sono diventato papà quando avevo 30 anni e da allora i Queen sono rimasti assieme per altri dieci anni. Ma essendo stato un rocker per ancora un po' di tempo, mi sono sposato solo otto anni dopo. Ho sempre visto il matrimonio come un mutuo, un qualcosa volto a legare in modo forzato la gente. È qualcosa che rischia di generare tanta miseria, è un contratto senza senso perché il più delle volte la gente finisce per stare insieme a causa di un pezzo di carta.”

“Rufus è in realtà il mio terzo bambino e ha due sorelle più giovani, Tigerlily e Lola. Anche se con la mamma di Rufus, Deborah Leng, siamo stati insieme per 15 anni circa, non ci siamo mai sposati. Ho anche avuto Felix e Rory da una precedente relazione con Dominique Beyrand, ma in quella situazione abbiamo finalmente deciso di sposarci. Credo che il mio obbiettivo fosse soprattutto quello di garantire a Felix e Rory una vita finanziariamente tranquilla.”