sabato 31 maggio 2014

Breaking News: Le prove dei Queen+Adam Lambert, la chiusura di We Will Rock You e Live at Wembley

Questi sono giorni bellissimi, sia per me che vi racconto le novità dal mondo dei Queen che per tutti coloro che là fuori non aspettano altro che saltare sulla sedia appena leggono su un sito o un giornale il nome della loro band preferita. E in questi giorni non si può certo dire che il nome dei Queen sia mancato dai principali organi di informazione internazionali e italiani. Dalla carta stampata ai portali, dal sempre glorioso televideo ai social network, si è fatto altro che parlare del nuovo album, Queen Forever, annunciato da Brian May durante una breve intervista alla BBC. È stato appena un sussurro, niente di ufficiale, eppure è diventata la notizia del momento, a conferma che i Queen sono una delle band più amate di sempre e che la voglia di riascoltare la voce di Freddie Mercury è qualcosa, come si dice in certi casi, di “trasversale”. Nel frattempo la band si è riunita a Londra per iniziare le prove in vista del lungo tour, che partirà dagli Stati Uniti tra meno di un mese. Brian May ci ha raccontato qualche dettaglio attraverso Twitter e il suo sito ufficiale: prima dell'arrivo di Adam, al quale è stato concesso un po' di tempo per acclimatarsi (brutto affare il jet-leg!), Brian e Roger hanno ripreso a suonare con Neil Faircloud, Spike Edney e Rufus Taylor, in modo da spazzare via un po' dell'inevitabile ruggine dovuta al lungo periodo di inattività. Il 29 maggio si è poi unito a loro Adam, con il quale hanno iniziato a provare i pezzi per il tour. Naturalmente non mancheranno le grande hits, ma Brian ha assicurato che ci saranno parecchie sorprese, compresi i brani dei primi album dei Queen. Una scelta già perseguita nel primo mini tour del 2012 con l'inserimento di capolavori come Keep Yourself Alive, Seven Seas Of Rhye e Somebody To love e che stavolta dovrebbe offrire al pubblico altri successi e magari pezzi mai suonati prima dal vivo. Adam si è presentato alle prove in forma smagliante, ricco come sempre di entusiasmo e idee. Contemporaneamente il trio ha rilasciato un'intervista per la tv australiana che andrà in onda domenica 8 giugno alle 10:30 del mattino (ora italiana). Sarà la prima volta che potremo vedere i Queen+Adam Lambert assieme dopo la conferenza stampa al Madison Square Garden dello scorso Marzo. Tuttavia Adam ha già rilasciato un paio di interviste, già tradotte in italiano sul blog, nelle quali ha manifestato il suo amore per Freddie e il grande rispetto per i Queen e per la collaborazione con Brian e Roger, senza escludere la possibilità che durante il tour possano decidere di scrivere qualche pezzo assieme.

Ma oggi (sabato 31 Maggio) è anche il giorno in cui chiude i battenti We Will Rock You, dopo ben dodici anni di successi ininterrotti al Dominion Theatre di Londra. Per l'occasione, sia allo spettacolo di metà pomeriggio che a quello serale, saliranno sul palco Brian e Roger, il modo più bello per far calare il sipario su un musical che sarà ricordato come l'ennesima sfida vinta dai Queen, ma anche come il primo capitolo di un progetto di più ampio respiro che proseguirà con The Show Must Go On, un nuovo spettacolo che Brian May ha definito “più cattivo del precedente”.

Infine non si possono non citare due eventi tutti italiani: il 22 Maggio sono approdati al Geox di Padova i Queen Extravaganza, la tribute band voluta da Roger Taylor che, dopo i successi ottenuti in Usa, Canada e Inghilterra è arrivata a stupire anche il nostro paese. I fans che hanno partecipato al concerto hanno diffuso in rete un entusiasmo forse inaspettato e sorprendente. Pur trattandosi di una cover band è evidente che tra la bravuta dei componenti della band e una produzione di alto livello il risultato non poteva che essere notevole. Del resto la musica dei Queen riesce a funzionare in ogni forma e dimensione, dal musical all'opera, dalle versioni acustiche a quelle grandiose del rock da stadio.

La seconda notizia tutta tricolore è il primo posto in classifica di Live at Wembley, tornato questa settimana a dominare la chart ufficiale italiana (trovate il link sulla pagina facebook del blog). Brian May ha condiviso con me la notizia sul suo sito ufficiale, definendola una "grande e inaspettata news". Lo siamo anche noi fans, che nei confronti di Wembley proviamo una sorta di amore/odio: amore perché resta uno tra i concerti più belli ed emozionanti dei Queen; odio perché, proprio a causa del suo incredibile successo, nel corso di questi anni ha forse impedito che la Queen Productions si dedicasse alla realizzazione di prodotti capaci di accontentare i fans che da anni aspettano concerti nuovi e diversi da quelli tratti dal Magic Tour. Ma forse le nostre speranze stanno per essere soddisfatte: a Natale, infatti, potrebbe uscire Live at Rainbow 1974. A noi non resta che incrociare le proverbiali dita.




@Last_Horizon

mercoledì 28 maggio 2014

Intervista ad Adam Lambert sul tour con i Queen per Mobilenews.com del 28 Maggio 2014

"Ci sono stati alcuni commenti negativi la prima volta che ho mi sono esibito con i Queen, ma se pensassi a questo a che servirebbe? Se c'è qualcuno là fuori che pensa che questi non sono gli stessi Queen di un tempo e quindi non vale la pena vederli, allora che non vengano. Ma chi non verrà si perderà uno spettacolo infernale. Ovviamente all'inizio ero preoccupato di quello che stavo per fare. Freddie Mercury era uno dei miei eroi. Ci sarà sempre un solo Freddie Mercury. Non c'è confronto . Non posso avvicinarmi ad alcune delle cose che ha fatto. Ma non è necessariamente questo il punto per me. Si tratta di salire sul palco e cantare musica incredibile e continua l'eredità della band.”

Questa settimana Lambert mette il suo terzo album in standby per volare a Londra dove inizierà le prove con il chitarrista dei Queen Brian May e il batterista Roger Taylor in vista del tour negli Stati Uniti e Australia. Dopo un provino per American Idol, Lambert ha avuto l'opportunità di esibirsi su quel palco proprio con i Queen, con i quali ha cantato Bohemian Rhapsody. Da quel momento la collaborazine si è intensificata, portando Adam ad esibirsi a Kiev nel giugno del 2012 di fronte ad un pubblico enorme. Una vera e propria prova del fuoco:

Breaking News: Esteso il tour australiano dei Queen+Adam Lambert. Prime voci sul tour europeo

Sono settimane davvero febbrili queste, in cui le news si susseguono a ritmo giornaliero. L'ultima in ordine di tempo è l'aggiunta di un'altra data a Sidney del tour australiano dei Queen+Adam Lambert: si terrà il 27 Agosto a Sidney. Alcune voci rivelano che alla fine saranno undici tappe in tutto e allora non si potrà più parlare di mini tour, ma di qualcosa di davvero importante, visto che assieme alle date americane, canadesi, giapponesi e coreane abbiamo ormai superato i quaranta concerti. Possono sembrare numeri poco interessanti per noi europei, in realtà sono fondamentali perché al successo di questa prima parte del tour è legato quello europeo.

lunedì 26 maggio 2014

Breaking News: Queen Forever, il nuovo album dei Queen: alcuni dettagli raccontati da Brian May


Come vi ho raccontato lo scorso fine settimana, Brian May durante un'intervista rilasciata ai microfoni della BBC ha svelato il titolo del nuovo album dei Queen, che con tutta probabilità dovrebbe uscire entro la fine dell'anno (io ipotizzo tra Settembre e Ottobre, visto che a Natale dovrebbe finalmente arrivare anche il tanto atteso dvd di Rainbow '74). Durante la conversazione con l'inviato dell'emittente pubblica inglese, il chitarrista ha aggiunto anche altri dettagli. Ve li propongo:

"Abbiamo trovato un paio di brani con Freddie che canta e tutti noi che suoniamo assieme e sono molto belli. La gente potrà ascoltare questo lavoro verso la fine dell'anno. Abbiamo intenzione di pubblicare un album che probabilmente si chiamerà 'Queen Forever'. E' una compilation, ma avrà questo nuovo materiale che nessuno al mondo ha mai sentito prima. Penso che la gente ne godrà davvero."

E ancora:

"La maggior parte di queste canzoni inedite provengono dagli anni '80 (quindi, forse, ce ne saranno anche altre risalenti a periodi diversi? ndt), quando eravamo in piena attività. Quindi è tutto molto emozionante. Sono grandi ballate, dal sound grandioso ed epico. Ma se non vi avessimo lavorato non potrebbero esserlo. Abbiamo dovuto fare un vero e proprio lavoro di restauro, partendo da zero, perché avevamo solo degli scarti. Tuttavia, sapendo come sarebbero venute se le avessimo completate, ho potuto sedermi e fare il tutto con la tecnologia moderna e i vari Pro Tools a disposizione, con i quali si può fare davvero quasi tutto.”  

@Last_Horizon

Breaking News: Una nuova data per i Queen+Adam Lambert e l'inizio delle prove

E' di poche ore fa la notizia che il tour dei Queen+Adam Lambert si arricchisce di una nuova data australiana. Il 30 Agosto infatti saranno protagonisti a Melbourne presso la Rod Laver Arena. In tutto quindi saranno cinque le date australiane, che vanno ad aggiungersi a quelle già previste in Giappone, Corea e ovviamente Nord America e Canada, dove ne sono previste ben 29. A meno che col passare dei giorni il successo al botteghino non spinga l'organizzazione ad aggiungere nuove tappe di quello che ormai può essere considerato un tour mondiale, anche se ancora manca l'Europa (ma è solo questione di tempo). 

Nel frattempo è iniziata una settimana cruciale con l'avvio a Londra delle prove con la band al completo. Adam sta per raggiungere Brian May e Roger Taylor nella capitale inglese per iniziare la marcia di avvicinamento all'evento che segnerà tutto il 2014. Il lavoro da fare non è poco e questi saranno giorni fondamentali per decidere i brani da inserire in scaletta. La necessità è, come al solito, di non escludere gli immancabili successi, alternandoli a piccole e grandi sorprese, magari riproponendo canzoni mai suonate negli ultimi anni o, e sarebbe la scelta più bella, includendo pezzi mai eseguiti dal vivo. Non si può nemmeno escludere che stavolta possa essere incluso qualcosa proveniente dal repertorio personale di Adam Lambert visto che ai concerti prenderanno parte anche moltissimi suoi fans. Qui accanto potete vedere l'elenco di tutti i concerti finora annunciati. Continuate a seguire Queen Forever per conoscere le prossime news.

@Last_Horizon

domenica 25 maggio 2014

The Poor Man's Picture Gallery: il nuovo libro di Brian May in mostra alla Tate Gallery

A partire dal prossimo 4 Novembre presso la prestigiosa sede della Tate Gallery di Londra partirà la grande mostra che metterà in scena l'ultima fatica letteraria di Brian May che, in collaborazione col ricercatore Denis Pellerin, ha realizzato il volume "The Poor Man's Picture Gallery". Si tratta di una raccolta di cards stereoscopiche che in epoca vittoriana vennero realizzate per rappresentare con attori e scenografie realistiche alcuni dipinti in mostra proprio presso la Tate Gallery. Lo scopo era quello di offrire a chi non poteva permettersi una visita nel museo l'opportunità di ammirare attraverso le immagini in 3D opere d'arte di inestimabile valore. Nel corso degli anni Brian ha raccolto circa 300 cards, per un totale di 208 pagine, ovviamente accompagnate dal visore "gufo" di sua invenzione.Tra pochi mesi quindi avremo l'opportunità di conoscere un altro capitolo delle avventure stereoscopiche del Dr Brian May, ormai non più solo musicista di fama mondiale, ma anche ricercatore apprezzato nei più importanti ambienti accademici. 

Intervista a Brian May su The Bookseller del 16 Maggio 2014

Il chitarrista di una delle più importanti rock band della Gran Bretagna ha una passione del tutto particolare: la fotografia stereoscopica. E ad Ottobre Brian May pubblicherà un nuovo libro dedicato al tema delle immagini di epoca vittoriana in 3D, in collaborazione con la Tate Gallery e col patrocinio della London Stereoscopic Company, di cui lo stesso musicista fa parte. Brian May è divenuto un grande appassionato e collezionista di carte stereoscopiche da bambino, quando raccoglieva le immagini vendute come gadget con le scatole di cereali Weetabix:

Ho sempre pensato che fossero una cosa completamente magica. Non riuscivo a capire perché il mondo intero non usasse le fotografie in 3D. Perché preoccuparsi di rendere le immagini in due dimensioni quando è possibile farle in 3D?"

Un interesse il suo che dura da ben 40 anni e che lo ha portato a pubblicare numerosi lavori con la London Stereoscopic Company, tra cui dei set di cards originali dedicate all'astronomia e, ovviamente, ai Queen.. Attualmente May sta lavorando con Robin Rees della Canopus Publishing, della quale il chitarrista dice:

"Apprezzano molto di più la qualità del lavoro rispetto al mero business, esattamente come faccio io."

L'anno scorso ha realizzato Diableries, un libro che ha venduto la sorprendete cifra di ben 3.076 copie per un totale di 88.560 sterline, un risultato eclatante visto l'argomenti di nicchia, certificato dalla Nielsen BookScan, a conferma che il tema affascina davvero un pubblico vasto. Ad Ottobre, dicevamo, Brian pubblicherà il nuovo lavoro intitolato Picture Gallery - The Poor Man, che mette in mostra una moda risalente all'epoca vittoriana e consistita nel proporre al pubblico delle rappresentazioni dal vero di alcuni quadri famosi, in modo da rendere le opere d'arte più accessibili anche per il popolo. May ha spiegato:

"E' una di quelle cose finite nel dimenticatoio negli ultimi 150 anni, quindi è davvero emozionante essere in grado di approfondire l'argomento e riportarlo alla luce dei nostri giorni presentandolo come un libro, il che rende tutto divertente e allo stesso garantisce al pubblico moderno di accedere al materiale esattamente come potevano fare i nostri antenati vittoriani.”

Anche questo libro, come già avvenuto per i precedenti (Diableries e A Village Lost & Found) viene fornito con un visualizzatore denominato "gufo" (potete vederne un esemplare nella foto), progettata e fortemente voluto dallo stesso chitarrista:

"E' progettato in modo da mantenere basso il costo del libro e per assicurare che il materiale sia accessibile a tutti. Questo progetto non è qualcosa con cui intendo far soldi."

I libri sono pubblicati con la massima risoluzione possibile, in modo da rendere l'effetto 3D al massimo delle sue possibilità, dato che le immagini sono antiche. Spiega ancora il musicista:

"Deve avere una qualità anche superiore quella che di solito caratterizza i libri d'arte, perché effettivamente questi libri vanno visti attraverso delle lenti di ingrandimento.”

Parlando dell'esperienza di far rivivere una vecchia proposta editoriale come questa, May ha dichiarato:

"Volevo un metodo adatto alla mia ricerca, ma una volta che abbiamo stabilito il formato e i meccanismi di stampa, ho capito che potevo essere un mezzo anche per il lavoro di altri. Così ora stiamo lanciando la London Stereoscopic Company come una vera e propria casa editrice seria e con una sua ben precisa impronta. E' qualcosa davvero molto emozionante."

La London Stereoscopic Company ha anche in programma la ristampa in alta qualità di un libro originariamente pubblicato dal fotografo George Washington Wilson e dal professor Robert Taylor dalla De Montfort University, autentici pionieri del settore delle immagini 3D:

"Il libro è stato originariamente stampato con un budget molto basso, pertanto noi provvederemo a offrire al pubblico un'edizione di maggior livello. E' un bel libro e l'opportunità di riportare in luce un libro andato ormai fuori stampa mi rende felice.”

Ma i progetti di Brian May in ambito stereoscopico non si fermano qui. Sta anche lavorando ad un libro 3D dedicato alla sua altra grande passione, l'astronomia, con immagini del sistema solare e ci sarà anche spazio per un volume interamente dedicato ai Queen:

Ho già pubblicato due serie di cards stereo sui Queen (le potete acquistare sul sito della London Stereoscopic Company il cui link è tra quelli suggeriti nella colonna di destra del blog, ndt) e ho potuto farlo perché durante tutti gli anni in cui siamo andati in tour ho sempre portato con me una macchina fotografica stereoscopica. Quindi nel corso del tempo ho collezionato una grande quantità di fotografie stereoscopiche dei Queen, tra cui una serie tratte dalle riprese del video di Radio Ga Ga, una cosa che credo alla gente piacerà molto."

Sul futuro dell'editoria, recentemente May ha dichiarato durante una visita al London Book Fair:

"Ho avuto l'impressione che nessuno legga più i libri, quasi fossero una forma d'arte ormai morente. Per fortuna ho visto persone davvero emozionate per i libri e anche migliaia di nuove pubblicazioni e l'ho trovato molto incoraggiante.”

Confrontando il mondo dei libri con quello della musica, Brian ha spiegato:

"In un certo senso è un bene che le persone possono fare dischi nelle loro camere da letto e, anche se esistono ancora le case discografiche, la realtà di un tempo è cambiata. Internet ha risvegliato un sacco di persone e ha dato maggiore visibilità, il che è un enorme passo avanti. Penso che il mondo stia cambiando. A noi non resta che adeguarsi."


@Last_Horizon





sabato 24 maggio 2014

I Queen sono.... per sempre!

Al termine del 2010, quando i Queen firmarono il contratto che li avrebbe legati alla Universal Music, decisero di chiamare quel nuovo capitolo della loro carriera con l'appellativo di “forever”. Non si è trattata di una scelta ufficiale (lo abbiamo saputo solo attraverso alcune indiscrezioni), ma piuttosto di una dichiarazione d'intenti, quasi un auspicio rivolto a se stessi. Dopo quaranta anni di carriera, provare a percorrere un nuovo sentiero non è cosa da poco, specie quando senti sulle spalle il peso della responsabilità di dover offrire alle nuove e future generazioni una musica che, sebbene divenuta leggenda, ha continuamente bisogno di essere rinverdita con nuove uscite discografiche e idee sempre più al passo coi tempi. Se poi la voce che ti ha accompagnato per vent'anni e che è unanimemente considerata la più bella della storia del rock non c'è più, allora la sfida si fa davvero ardua e durare “per sempre” sembra qualcosa di più di un semplice azzardo. Eppure chi conosce i Queen sa che sono da sempre una band dalle grandi sfide e dalle scelte che fanno discutere, perché a volte stupiscono, altre volte suonano come un oltraggio ai benpensanti. Ma in ogni caso, anno dopo anno, album dopo album, i Queen hanno sempre vinto le proprie sfide, conquistandosi a suon di rock'n'roll (e di mille altri generi), il favore del pubblico e l'appellativo di leggende. “Queen Forever” quindi come prova di forza contro il tempo che passa, ma anche come stimolo per scovare nuove energie e idee e superare le difficoltà del mercato discografico. A un certo punto si pensò anche di pubblicare una raccolta e di intitolarla proprio Forever, salvo poi frenare il tutto quando sono stati scoperti i nastri inediti con la voce di Freddie Mercury. L'occasione era, ovviamente, troppo ghiotta: da un lato la Universal non poteva credere alla possibilità di scrivere il proprio nome accanto a canzoni dei Queen mai sentite prima, dall'altro la band stessa avrebbe potuto lavorare sulla voce di Freddie senza quel peso opprimente, fatto di nostalgia e rammarico, che aveva contraddistinto la realizzazione di Made in Heaven.

venerdì 23 maggio 2014

Breaking News: Brian May ha svelato il titolo del nuovo album dei Queen


Riprendo qui la notizia già raccontata da Claudio Tassone della Comunità Queeniana Italiana (che trovate su facebook e alla quale vi invito come sempre ad aderire): intervistato dalla BBC Radio in occasione del Festival della Letteratura e dell'Arte di Hay (UK), Brian May ha rivelato che il titolo del nuovo album dei Queen dovrebbe essere "QUEEN FOREVER"! Il disco, che sarà una raccolta di inediti e vecchi pezzi (non è chiaro se rimaneggiati per l'occasione), conterrà materiale prevalentemente risalente agli anni Ottanta e dovrebbe essere pubblicato verso la fine di quest'anno. Ricordo che proprio sotto il nome "Queen Forever" era stato già annunciato circa un anno fa un possibile best of, poi accantonato a seguito della scoperta degli inediti a cui Brian e Roger stanno lavorando ormai da tempo. E sempre come Queen Forever è stato chiamato il nuovo percorso discografico inaugurato dalla band con la Universal. Ed è, tra l'altro, il motivo per cui questo blog si chiama così! Insomma, i Queen sono per sempre e presto un nuovo capitolo di questa incredibile carriera musicale sarà pronto per entrare nella storia e diventare, ancora una volta, leggenda.

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Brian May was interviewed live by BBC Radio Wales a little while ago at the Festival of Literature and Art of Hay (UK). Among other topics, he said that the new Queen album should be called "Queen Forever", a compilation with some unreleased Freddie and Queen together, mainly material of the 80s, and to be published towards the end of this year!

@Last_Horizon


giovedì 22 maggio 2014

Intervista a Roger Taylor su Rockaxis (n.133) di Maggio 2014

(Nota: non avendo particolare dimestichezza con lo spagnolo non sono certo di aver tradotto correttamente ogni passaggio. Me ne scuso in anticipo e pubblico le immagini originali dell'articolo in modo da consentire a tutti di poter leggere l'intervista ed eventualmente segnalarmi gli errori.)

Fun On Earth ha chiuso un cerchio lungo oltre trent'anni, iniziato da Roger Taylor nel 1981 con la pubblicazione del suo primo album solista, Fun In Space. Dallo spazio alla Terra è stato un lungo viaggio contrassegnato dalla pubblicazione, assieme all'album di inediti, anche di un box antologico intitolato The Lot che raccoglie tutto quanto realizzato dal batterista al di fuori dei Queen. Il nuovo album segue idealmente quel percorso artistico proponendo canzoni di vario genere, che spaziano dal rock alle sperimentazioni elettroniche, senza dimenticare ballate romantiche e inni di protesta con forti accenti politici.

Il tuo nuovo album è molto eclettico. Come lo hai realizzato? Per essere il membro di una band prolifica come i Queen hai impiegato molto tempo per realizzarto.
Roger Taylor: “Come hai detto tu si è trattato di un processo molto lungo. Io e Brian continuiamo a tenerci occupati con i Queen e la ragione per cui questo disco risulta così eclettico è proprio perché ho impiegato così tanto tempo per finirlo. Lo paragono ad una sorta di viaggio sulle montagne russe, per cui non c'è mai una canzone uguale all'altra perché ognuna è stata scritta in un momento diverso dall'altra.”


mercoledì 21 maggio 2014

Breaking News: il ritorno dei Queen (con Adam Lambert) in Australia


L'ultima volta è successo nel 1985 e i Queen stavano vivendo una delle fase più contrastate della loro carriera. The Works aveva segnato un ritorno in grande stile e, ancora una volta, di totale rottura col proprio passato musicale. Radio Ga Ga si apprestava a diventare immediatamente una hit senza tempo e la band era in cerca di nuovi territori dove portare la propria musica. Alcune scelte, come quella sudafricana, furono certamente sbagliate. In più all'interno della band erano in atto numerosi dissidi, dettati soprattutto dallo stress psicologico di far coabitare per così tanti anni quattro anime così radicalmente differenti. Eppure i Queen andarono in tour e lo fecere come sempre in grande stile, conquistando anche il popolo australiano. Bastarono una manciata di anni e per tutti fu chiaro che dei Queen non si sarebbe più sentito parlare: la morte di Freddie Mercury segnava l'inevitabile fine della band e quindi dei sogni di milioni di fans di vederli su un palco a suonare la musica più bella del mondo.

The Poor Man's Picture Gallery: il nuovo libro di Brian May

Questo sorprendente set di carte stereoscopiche provenienti dalla collezione di Brian May ricostruisce oltre dodici ben note opere vittoriane attualmente in mostra presso la Tate Gallery di Londra. Si tratta di fotografie realizzate con attori veri e scena appositamente realizzate per ricreare quadri famosi. Finora la loro esistenza era sconosciuto al di fuori della cerchia dei collezionisti specializzati, ma grazie a Brian May (co-autore del libro con Denis Pellerin) possono finalmente essere apprezzate da tutti. Originariamente vennero realizzate per ragioni commerciali, come una sorta di pubblicità ogni volta che un nuovo dipinto di un grande artista giungeva alla Tate Gallery, per consentire a chi non poteva permettersi la visitadi godere delle nuove opere d'arte. Ancora una volta, come per Diableries, The Poor Man's consente non solo di gettare una luce nuova su numerosi quadri, ma anche sulla società vittoriana, le cui connessioni con il mondo contemporaneo certamente non mancano.

Il libro offre l'opportunità di confrontare le opere d'arte originali con le riproduzioni fotografiche, il tutto accompagnato da un testo esplicativo che ne racconta genesi e storia. Gli artisti le cui opere sono state riprodotte sono: Landseer, Maclise, Wallis, Millais, Calderon, Lane, Frith, Nicol, Collins, Leslie, Hunt, mentre i fotografi all'epoca coinvolti in questo originale progetto sono tra i più illustri di quel tempo. Il volume inoltre accompagna una mostra di queste carte che si terrà presso la Tate Gallery nel mese di Ottobre 2014.

Prezzo al dettaglio: 40/US £ $ 60/CAN $ 75
Rilegato: 208 pagine, 300 fotografie, con visualizzatore 3-D
Dimensioni: 325 x 240 millimetri
Pubblicato: Autunno 2014
ISBN: 978-0-9574246-1-6


@Last_Horizon

martedì 20 maggio 2014

Intervista a Roger Taylor sul Daily Express del 20 Maggio 2014


"Ci sono così tanti di questi gruppi", spiega Roger Taylor. "Ci sono quelli degli Abba e quelli dei Led Zeppelin e non so quante cover band dei Pink Floyd. Credo che una si sia sciolta da poco a causa di divergenze musicali. Tra i tributi ai Queen, alcuni sono molto divertenti e altri non lo sono affatto. Queste ultime hanno la brutta abitudine di indossare delle parrucche alla Brian May e i baffi di Freddie Mercury, ma il vero problema è che la nostra musica è piuttosto complicata e in realtà non è facile da eseguire".

Il batterista spiega anche che l'imitazione è una forma di adulazione, "Ma quando non viene fatto nel modo giusto può risultare angosciante”. E questo ragionamneot lo ha spinto a pensare a quanto sarebbe stato meglio se avesse lui stesso messo assieme una band capace di offrire al pubblico perle intramontabili del repertorio dei Queen come Bohemian Rhapsody, Another One Bites the Dust e A Kind Of Magic, che hanno contribuito a far vendere alla band ben 300 milioni di dischi a partire dal 1971 in poi. Così Roger ha avviato delle audizioni online in America, i cui partecipanti sono stati poi votati dal pubblico della rete. Un giovane cantante canadese, Marc Martel, la cui somiglianza vocale di Mercury era così forte che la sua audizione ha ottenuto ben 8,5 milioni di visite su YouTube è emerso su tutti gli altri candidati. E così attorno a Martel sono nati i Queen Extravaganza, che hanno preso anche parte alla puntata finale di American Idol nel 2012 e successivamente sono andati in tour in Nord America.


lunedì 19 maggio 2014

Intervista a Roger Taylor sul sito Bluewin del 16 Maggio 2014


I Queen hanno clonato se stessi. Sotto la guida del batterista Roger Taylor (63 anni), i Queen Extravaganza sono la prima tribute band ufficiale della band britannica, che arriva in tour in cinque città tedesche. E Roger Taylor è certo che chi non è riuscito a vedere i Queen dal vivo non dovrebbe perdere questo spettacolo anche se, come spiega lui stesso, assieme al chitarrista Brian May sono ancora in attività.

Mr. Taylor, se si rilasciano delle interviste per una tribute band dei Queen, vuol dire che devono starti molto a cuore!
Roger Taylor: “Assolutamente! I Queen Extravaganza sono i miei bambini! Esistevano già tante cover band che si limitavano a fare semplici imitazioni, indossando baffi posticci e una giacca gialla, ma erano cose che non ero in grado di guardare! Alcuni sono abbastanza buoni, ma molti davvero per niente. E a un certo punto ho pensato tra me e me: 'Chi potrebbe mettere assieme una band che suona la nostra musica se non noi stessi?'. Così abbiamo avviato le audizioni in rete per formare i Queen Extravaganza.”


giovedì 15 maggio 2014

Killer Queen Goes To Montreux - Il Racconto di Paola Mazzotta

Introduzione di @Last_Horizon

In rete si fa chiamare Killer Queen, ma Paola Mazzotta non ha davvero nulla di micidiale se non il carisma e una dosa di energia davvero sorprendente. Mi è capitato di conoscerla per caso, ma per uno che non crede alle coincidenze c'è sempre un significato da ricercare dietro ogni incontro. Oggi posso dire di averlo trovato quando, all'indomani del suo viaggio a Montreux, Paola mi ha travolto col suo entusiasmo e con l'emozione che ha riportato a casa dopo essere stata in quei luoghi così straordinari. Ci deve essere un'energia tutta particolare a Montreux che fa aumentare il peso specifico della propria anima, quasi che un pezzetto di Freddie e della storia dei Queen si attaccasse alle pareti del cuore. Per questo sono certo che il racconto che segue riuscirà a colpire tutti, ravvivando le emozioni di chi a Montreux c'è già stato e contagiando coloro che devono ancora andarci e che, dopo questa lettura, non potranno fare a meno di partire. Con Queen Forever amo sperimentare ed è la prima volta che ospito sul blog una firma diversa dalla mia. A Paola Mazzotta va quindi il mio sincero grazie per aver voluto condividere un viaggio che, presto o tardi, tutti i fans devono fare, perché sulle sponde di quel lago c'è un po' di Freddie Mercury e Paola ne è una testimone perfetta.

martedì 13 maggio 2014

Intervista a Brian May e Kerry Ellis su Rock Cellar Magazine del 13 Maggio 2014

Diciamolo chiaro, se suoni la chitarra è molto facile copiare i riff o gli assoli di qualcuno, ciò che serve è solo conoscere la tecnica corretta. Ma il vero trucco sta nello sviluppare il proprio stile, fino al punto di rendere il suono della tua chitarra riconoscibile fra tanti altri. In questo senso, Brian May è uno di quei rari casi in cui il suo strumento suona come nessun altro, come dimostra la su spettacolare carriera sia con i Queen che da artista solista, che gli ha giustamente fatto guadagnare il titolo di guitar hero o, se preferite, di leggenda delle sei corde. Con la moneta da sei pence nella mano che utilizza come un plettro, Brian May suona la Red Special, chitarra amorevolmente costruita assieme al padre ricavando il corpo centrale da un pezzo di legna originariamente montato sul camino della loro abitazione. Raffinato e fluido, ha creato uno stile orchestrale travolgente, perfettamente armonizzato con le influenze classiche e rock, un connubio che ricorda la fusione tra un violino e la chitarra. I suoi assoli su brani come Killer Queen, Bicycle Race e Tie Your Mother Down sono solo alcuni esempi del suo lavoro incomparabile. Per il suo ultimo progetto, riassunto nel dvd Live at Montreux, Brian ha collaborato con la cantante Kerry Ellis, apprezzata nel mondo teatrale e dei musical per il suo lavoro a Broadway e nel Westend inglese. Registrato nel mese di luglio dello scorso anno presso l'Auditorium Stravinski della città svizzera, lo spettacolo presenta il duo (occasionalmente accompagnato dal tastierista Jeff Leach) affrontare una variegata setlist che comprende i classici Dust in the Wind dei Kansas a Somothing dei Beatles, passando per alcuni standard come The Way We Were e Born Free e, ovviamente, senza dimenticare i gioielli dei Queen, tra cui Somebody to Love, We Will rock You, Love of My Life, '39, Crazy Little Thing Called Love, intervallate da alcune chicche meno conosciute come Life Is Real, una canzone scritta Freddie Mercury nel 1982 per omaggiare John Lennon e No-One But You, il primo pezzo pubblicato dai Queen senza la voce del cantante e originariamente inserito nella collection Queen Rocks. Da segnalare poi la presenza di Last Horizon, una composizione strumentale che mette in mostra un abbagliante assolo scritto da Brian per il suo primo album solista, Back To The Light. La voce straordinaria di Kerry Ellis si dimostra all'altezza della sfida, conferendo allo show una intimità cristallina che finisce col caratterizzare l'intero set. Da parte sua Brian contribuisce anche con la voce cantando alcune delle canzoni presenti sul dvd. A giudicare dal riscontro del pubblico, davvero strepitoso i fans deciso che l'esperiemento funziona. Sia che si tratti di una delle immense esibizioni allo stadio di Wembley, sia che si tratti di un evento più intimo, questo nuovo dvd+cd dimostra la qualità senza tempo di questa collezione di canzoni.


mercoledì 7 maggio 2014

Breaking News: Gli inediti dei Queen quasi pronti, parola di Brian May


Lo ha confermato Brian con un tweet: "siamo vicini a concludere il mixaggio dei brani inediti con la voce di Freddie Mercury. I fans possono commuoversi". Li stiamo aspettando da anni e per molti l'idea di ascoltare canzoni inedite dei Queen sembrava un miraggio impossibile da concretizzare. Poi, alla fine dello scorso anno, Brian ha annunciato il ritrovamento di vecchie registrazioni, pezzi mai completati e risalenti al 1980 (o già di lì) nei quali la band suona al completo, talmente validi da spingere il chitarrista e Roger Taylor a lavorarci su. Da quel momento entrambi non hanno mai smesso di parlarne, paventando anche la possibilità di realizzare un vero e proprio album, sulla falsariga del capolavoro Made in Heaven. In altri occasioni hanno invece parlato di una sorta di compilation, nella quale far convergere gli inediti e altri brani già pubblicati in passato ma meno noti. Al momento non è chiaro quale strada abbiano scelto, molto dipenderà dal numero di canzoni effettivamente a disposizione. Entrambi i musicisti hanno parlato di almeno tre inediti, anche se non hanno escluso di poterne avere fino a cinque. Se a questi si dovessero aggiungere anche i tre (o forse quattro?) duetti con Michael Jackson allora davvero si potrebbe parlare a tutti gli effetti di un nuovo album dei Queen.

Proprio su quali canzoni verranno inserite in questo progetto ci sono i dubbi maggiori, almeno tra i fans. E' difficile stabilire, infatti, se i duetti col Re del Pop potranno farne parte. Le problematiche non mancano, a partire dalla difficoltà di convincere chi detiene i diritti sulle canzoni di Jackson di autorizzarne la pubblicazione su un album dei Queen. A breve verrà pubblicato un disco postumo di Michael Jackson, intitolate Xcape, segno che la macchina che c'è dietro intende guadagnare il più possibile dal materiale rimasto chiuso nei cassetti. Impossibile, quindi, che i duetti con Freddie vengano abbandonati e l'intenzione di Brian e Roger, assieme ovviamente a John Deacon sempre coinvolto negli aspetti decisionali e alla Universal, è di pubblicarli in via ufficiale. Al momento pare che William Orbit abbia concluso il lavoro su There Must Be More To Life Than This e il fatto che si siano affidati ad un produttore esterno alla band vuol dire che c'è la voglia di offrire al pubblico (e al mercato mondiale) un lavoro fatto al massimo delle possibilità, evitando magari gli errori di "auto-produzione" che hanno spesso condizionato altri lavori (penso a The Cosmos Rocks o agli album solisti di Brian e Roger). 

Ciò che conta è che, nonostante i tanti impegni, Brian e Roger stanno arrivando alla conclusione del lavoro, il che fa aprire la prospettiva che il disco possa essere pubblicato già il prossimo autunno. Nel frattempo, come vi ho raccontato in precedenza, Rogr sta lavorando alla colonna sonora del film Solitary, che lo vede anche in veste di produttore (mentre la moglie Sarina, il figlio Felix e Anita Dobson fanno parte del cast), e Brian May prosegue nei suoi mille impegni, ultimo dei quali in ordine di tempo la performance con Kerry Ellis nell'ambito del Wildlife Rock Festival. A questo punto non ci resta davvero che attendere l'inizio del tour estivo dei Queen+Adam Lambert, ma anche l'arrivo in Italia dei Queen Extravaganza, senza dimentica la pubblicazione del nuovo album di Kerry Ellis e Brian May, i prossimi libri stereoscopici....e tanto altro ancora già in cantiere. Insomma, i Queen sono una band in piena attività e a noi non resta che seguirli passo dopo passo.

@Last_Horizon

domenica 4 maggio 2014

Intervista a Freddie Mercury su Melody Maker del 22 Novembre 1975

"Sono incazzato dall'idea di doverlo ascoltare di nuovo" mormora uno stanco Roger Taylor mentre si confronta ancora una volta col nuovo album dei Queen dopo quattro mesi trascorsi a prendere decisioni su come realizzarlo. La band era convinta di aver concluso finalmente tutto quanto e che per la stampa definitiva mancassero solo poche ore. E invece c'è ancora da lavorare. In un altro angolo della sala di registrazione Freddie Mercury, in genere eloquente nonostante la stanchezza accumulata nelle ultime settimane, è altrettanto inorridito al pensiero di tornare in studio. "Non dimenticherò mai questo album, cara”, proclama. "Ma abbiamo voluto far ascoltare ad alcuni amici quello che abbiamo fatto finora. Il fatto è che non capiranno mai con un solo ascolto tutto il disco. Così dopo andremo tutti fuori, saremo incazzati e dimenticheremo tutto”. John Deacon è chino dietro una scrivania mentre scruta la lista di date che andranno a comporre il tour britannico del gruppo. Trova qualcosa da ridire per ogni location indicata sui fogli che ha davanti e si nota che si diverte a manifestare le proprie rimostranze.

venerdì 2 maggio 2014

Le ultime dichiarazioni di Brian May sul biopic dedicato a Freddie Mercury

E' uno dei progetti più attesi dai fans ma anche uno dei più complessi. Il film che intende racconta la vita e la carriera di Freddie Mercury ha subito negli ultimi anni numerose battute d'arresto, tanto da far pensare più volte all'imminente abbandono. Ma in occasione dell'inaugurazione presso la Royal Albert Hall di un murales ispirato alla copertina di Sgt. Pepper dei Beatles, Brian May è tornato a parlare del film. Ecco le sue parole:

"Tutto quello che posso dire è che queste riprese sono una dannata strada lunga e stanno andando bene, ma si sta procedendo lentamente e abbiamo scelto di fare una sorta di passo indietro rispetto agli aspetti decisionali. Abbiamo un grande produttore che è Graham King e parliamo regolarmente con lui, ma in realtà le redini sono nelle sue mani per quel che riguarda il cast e lo staff tecnico, compreso il regista. Sono tutte decisioni che spettano a lui. Quindi stiamo parlando di un nuovo regista questa settimana. Tutto molto misterioso non è vero? Ma non voglio dire troppo perché ci sono tante considerazioni ancora da fare. E' un lavoro di bilanciamento difficile da mettere assieme per creare una squadra per fare questo film. Non mi sono reso abbastanza conto prima di quanto fosse difficile.

E' un progetto che deve rendere giustizia a Freddie, questo è quello che ci interessa. Abbiamo una sola possibilità a disposizione e dobbiamo metterci dentro l'amore e il rispetto per Freddie, perciò saremo molto attenti affinché sia un ritratto onesto e decente, qualcosa degno della sua eredità.

Deve essere una cosa vera. Deve avere senso dell'umorismo, perché Freddie aveva queste qualità, e deve essere divertente come film. Ora, queste tre variabili non sono così facili da conciliare, stranamente, perché i film - ho scoperto - non dicono la verità e, purtroppo, o per fortuna, quando guardiamo un film pensiamo sia la verità, ma non è così. Semmai guardiamo l'idea di come la realtà avrebbe potuto essere e, in alcuni casi, la verità è parecchio assente. Quindi stiamo cercando di percorrere quella linea tra l'essere divertente e la meticolosità sulla verità.

Vorrei che fosse un film un milione di volte per cento veritiero."


@Last_Horizon