venerdì 29 agosto 2014

Queen+Adam Lambert live at Rod Laver Arena, Melbourne, Australia del 29 e 30 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
Somebody To Love
I Want It All
Love Of My Life (short)
'39
A Kind Of Magic 
(These Are The Days Of Our Lives il 30/08)
Bass Solo
Drum Solo
Under Pressure
Dragon Attack
Who Wants To Live Forever
Guitar Solo
Tie Your Mother Down
Vocal Solo
I Want To Break Free
Radio Ga Ga
Crazy Little Thing Called Love
(The Show Must Go On il 30/08)
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions

mercoledì 27 agosto 2014

Intervista ai Queen+Adam Lambert a Entertainment News (Tv Australiana) del 25 Agosto 2014


Oggi abbiamo con noi un paio di leggende del rock, Brian May e Roger Taylor, che sono tornati in Australia con la loro band, i Queen, e nello stesso luogo dove si esibirono assieme al frontman Freddie Mercury, ma oggi con un giovane ragazzo scoperto attraverso American Idol. Ho avuto il piacere di vedere il loro primo concerto a Perth, e in quell'occasione ho potuto parlare con loro e con Adam Lambert. E' stato un ritorno trionfale per uno dei più grandi gruppi della storia della musica, ed è grazie ad un giovane con meno della metà degli anni dei membri fondatori dei Queen, Roger Taylor e Brian May.

BM: “Non ho mai pensato che sarebbe successo di nuovo. Se non fosse stato per Adam che è divenuto un elemento organico del processo di incontro tra di noi, questo non sarebbe mai accaduto.”

RT: “E' un uomo che ha la gamma e la teatralità e il carisma e l'umorismo giusti.”


martedì 26 agosto 2014

Queen+Adam Lambert live at Allphones Arena, Sydney, Australia del 26/27 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust*
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
Somebody To Love
I Want It All
Love Of My Life (short)
'39
A Kind Of Magic 
Bass Solo
Drum Solo
Under Pressure
Dragon Attack
Who Wants To Live Forever
Guitar Solo
Tie Your Mother Down
Vocal Solo
I Want To Break Free
Radio Ga Ga
Crazy Little Thing Called Love
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions
God Save The Queen

* DURANTE LO SHOW DEL 27 SONO STATI RAGGIUNTI SUL PALCO DA LADY GAGA

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L' Hard Rock Cafe di Roma presenta il Freddie For A Day 2014



Anche quest'anno il 5 Settembre sarà una data da ricordare. Torna infatti l'ormai consueto appuntamento con il Freddie For A Day, l'iniziativa benefica voluta dai Queen e dal Mercury Phoenix Trust che coinvolgerà i fans di tutto il mondo per rendere omaggio al più grande cantante di tutti i tempi e non dimenticare che l'aids è ancora una malattia che uccide.


venerdì 22 agosto 2014

Queen+Adam Lambert live at Perth Arena, Perth, Australia del 22 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
Somebody To Love
I Want It All
Love Of My Life
'39
These Are The Days Of Our Lives
Drum Solo
Under Pressure
Dragon Attack
Who Wants To Live Forever
Guitar Solo
Tie Your Mother Down
I Want To Break Free
Radio Ga Ga
Crazy Little Thing Called Love
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions

Aspettando Queen live at Rainbow: tutte le anticipazioni e l'anteprima streaming

Tra pochi giorni tutti quanti potremo fare un tuffo nel passato per ritornare a quel fatidico 1974 quando, tra ghiaccio secco e abiti bizzarri tra il bianco e il nero, i Queen facevano la loro straordinaria apparizione sul palco del Rainbow Theatre di Londra. Per molti anni Live Killers è rimasta l'unica testimonianza della prima decade della carriera di Freddie Mercury e soci e in tanti hanno creduto che in qualche modo la band e la casa discografica avessero deciso di calare un ingiusto velo sugli anni forse più belli, almeno dal punto di vista del genio creativo e visivo portato sulle scene. Ma evidentemente era solo questione di tempo, perché i gloriosi anni Settanta non potevano restare nell'oblio. E così Live at Rainbow sarà la nostra personale macchina del tempo che, in ben sette versioni differenti, ci farà assaporare un rock di cui si sente davvero la mancanza. Senza dimenticare l'incredibile impatto visivo che, pur nella povertà dei mezzi, i Queen erano già in grado di regalare alle platee.

In attesa che l'album (o il dvd, o il bluray o uno dei box deluxe) giungano nelle nostre case, questi sono giorni di succulente anteprime, che vi ho già proposto sulla pagina facebook/queen4everblog, ma che voglio raccogliere anche qui. A corredo delle prime immagini delle due principali edizioni, il box che comprende quattro lp in formato 33 giri e la super deluxe edition che mette assieme cd, dvd, bluray e numerosi gadgets oltre ad un ricco libro fotografico, sono stati rilasciati dal canale ufficiale dei Queen e da quello dedicato alle memorabilia due video. Il primo ci mostra la super deluxe edition come se lo avessimo tra le nostre mani: RAINBOW THE UNBOXING VIDEO. Il secondo invece ci offre un'anteprima del video di KEEP YOURSELF ALIVE. Ma le sorprese legate a Rainbow non sono finite qui. Il 5 Settembre, infatti, nell'ambito delle celebrazioni in occasione del compleanno di Freddie Mercury, il Freddie For A Day, verrà trasmessa una diretta streaming del concerto. Per potervi assistere sarà sufficiente cliccare questo link e accedere al relativo sito: GUARDA LA DIRETTA STREAMING DI 30 MIN. DI RAINBOW IL 5 SETTEMBRE. Inoltre qualcosa di simile è stato già annunciato per i fortunati che parteciperanno al FFAD presso l'Hard Rock Cafe di Londra e sembra che altrettanto possa accadere anche in Italia. Ma per il programma dettagliato di quanto avverrà (soprattutto per la sede dell'Hard Rock Cafe di Roma) vi rimando a lunedì prossimo quando potrò raccontarvi tutti i particolari. Nel frattempo vi invito a cliccare e a partecipare all'evento su facebook, dove peraltro trovate già le prime informazioni per prenotare: FREDDIE FOR A DAY PRESSO L'HARD ROCK CAFE DI ROMA.

++++La prossima settimana sarà anche tempo di annunciarvi un nuovo progetto! Ne vedrete e sentirete delle belle! Come sempre grazie alla musica più bella del mondo: quella dei Queen!++++

(Fonti: www.branmay.com | www.liveattherainbowffad2014.com | www.universalmusic.it)

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martedì 19 agosto 2014

Queen+Adam Lambert: I profilo tecnici della produzione del tour

Spiega Gary Stokes, uno degli ingegneri che lavora attualmente al tour della band: “I Queen+Adam Lambert sono una rock band della vecchia scuola, quindi non si può fare tutto semplicemente con una console digitale e contare su questo per lavorare ogni notte ai loro concerti. Non suonano allo stesso modo ogni notte e quindi i livelli del suono vanno regolati tutte le volte”. Durante questo tour dei Queen+Adam Lambert c'è davvero un sacco di lavoro da fare, ma nessuno si lamenta. C'è stata un'ampia fase di preparazione per la Global Sound Clair e per l'intero staff tecnico. La parte nordamericana del tour da tutto esaurito ha preso il via 19 giugno a Chicago presso lo United Center e si è conclusa all'Air Canada Centre di Toronto il 27 luglio, con diversi spettacoli supplementari aggiunti lungo la strada per stare al passo con le numerose richieste giunte dai fans e le recensioni entusiastiche. Chiamato a fronteggiare il duro confronto col grande e compianto Freddie Mercury è Adam Lambert, che si è unito al chitarrista Brian May e al batterista Roger Taylor, supportati dal vivo dal bassista Neil Fairclough, il tastierista Spike Edneye il figlio di Taylor, Rufus Tiger Taylor, alle percussioni. Sul fronte tecnico, la band si è avvalsa dei servigi di Robert Collins, Kerry Lewis (monitor per la band), Gary Stokes (monitor per Adam Lambert) e l'ingegnere David Coyle. Quest'ultimo ha dichiarato che ha dovuto affrontare la più grande mole di lavoro che gli sia mai capitata per allestire un concerto: "Stiamo portando in giro la struttura del palco suddivisa in 36 spicchi che, una volta montati, riempiono tre lati. E' davvero enorme. C'è un camion pieno di materiale solo per il palco. L'obiettivo è quello di avere il suono migliore del mondo. Per riuscirci abbiamo messo assieme tecnologia moderna ma anche vecchi rack analogici, tra cui dbx 160 compressor/limiter e un Klark Teknik DN 360 EQ. La grande novità sono i trasmettitori senza fili Shure Axient abbinati a una capsula Heil PR-35, usato da Lambert”.


lunedì 18 agosto 2014

Deacon John on bass guitar (Buon Compleanno John Deacon!)


E' l'ultimo arrivato e per certi versi lo è rimasto anche dopo, nonostante il successo delle sue canzoni e il crescente coinvolgimento nella band, non solo come autore ma anche come indispensabile elemento capace di controbilanciare gli eccessi degli altri tre. John Deacon è entrato nei Queen quando il gruppo già si esibiva con quel nome e presentava al pubblico una line-up che ha visto succedersi a breve distanza differenti bassisti, a volte scartati nel giro di una serata. Eppure nessuno ricorda i loro nomi, salvo i fans più agguerriti che della storia dei Queen possono vantare una conoscenza profonda e devota ai più piccoli particolari. Eppure per le masse i Queen sono sempre stati “quei quattro” e anche nelle biografie del gruppo troverete a chiare lettere la circostanza che i Queen sono stati tra le band che non hanno mai cambiato i propri componenti, nemmeno oggi che al loro nome si è aggiunto un simbolo matematico e nuovi capitoli senza d lui e senza Freddie sono stati scritti. John Deacon è quello che potevi osservare compresso in un angolo del palco, quasi schiacciato dall'energia sprigionata da Freddie ma allo stesso tempo ben felice di restare nell'ombra, un occhio rivolto alla batteria per costruire con Roger Taylor una ritmica potente e inesorabile; l'altro lasciato guizzare sul pubblico simile a un'onda di tzunami, affascinato e allo stesso tempo spaventato dal rischio di esserne sommerso. John Deacon è quello che talvolta fingeva di cantare sebbene il suo microfono fosse lasciato rigorosamente spento e di cui è andata perduta la versione di Another One Bites The Dust cantata per dare a Freddie una linea guida. Eppure la sua voce tante volte è stata essenziale per sedare le tante prese di posizione degli altri membri della band o magari per spiegare a Brian May il funzionamento del nuovo amplificatore costruito appositamente per la sua Red Special.

domenica 17 agosto 2014

Queen+Adam Lambert live at Summer Sonic, Tokio, Giappone del 17 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
I Want It All
Teo Toriatte
Love Of My Life
These Are The Days Of My Life
Under Pressure
I Was Born To Love you
Radio Ga Ga
Crazy Little Thing Called Love
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions
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sabato 16 agosto 2014

Aspettando Queen live at Rainbow '74: Una lezione di storia raccontata dal Melody Maker

Era la domenica del 31 Marzo 1974 quando i Queen fecero la loro apparizione nel leggendario Rainbow Theatre di Londra. Pochi quel giorno potevano immaginare che quella performance sarebbe diventata una vera e propria icona nella carriera della band, anche se alcuni tra i presenti devono averlo sospettato quando alla fine le luci si sono spente lasciando la sensazione di aver assistito a qualcosa di magico. Colin Irwin era lì come reporter il magazine inglese Melody Maker e la sua recensione apparve nel numero della settimana successiva. La cosa più affascinante di quell'articolo fu che non venne scritto col senno di poi, a seguito dell'inevitabile riflessione post concerto, ma fu elaborata dall'autore nel bel mezzo dello spettacolo. Come ebbe modo di chiarire lo stesso Colin alla fine della sua recensione: "Con un cantante come Freddie Mercury, i Queen come potrebbero non diventare delle rockstar?" Questa è storia. Identikit della Regina del Rock!

Freddie Mercury scatta fulmineo sotto il fascio dei riflettori che ne incendia la silhouette. La rabbia e l'ostilità trasudano dalla sua bocca. Solleva il pugno destro con forza verso il cielo e urla "Liar, Liar". Gli rispondono un centinaio di pugni tra il pubblico che ne imitano e seguono le movenze, mentre le parole vengono replicate come un'eco senza fine. Mercury si consente un sorriso guizzante che ne illumina il volto. Dura solo un istante, ma è il simbolo di un uomo che sta godendo della sua ora più trionfale. La prova è il successo record di una serata che ha visto il Rainbow gremito di persone e il fatto che i fans chiedano a gran voce di sentire ancora la loro musica. I Queen hanno vinto e nessuno ne è più consapevole di Freddie Mercury che fa la sua apparizione sul palco a grandi passi, testa alta e braccia al cielo, guardando più che soddisfatto il pubblico che ha d fronte al termine della serata quando augura a tutti la buona notte. Ha sudato senza pietà per tutta la durata dello show, scommettendo sul suo desiderio di diventare una star d prima grandezza e sbattendo la sua convinzione in faccia a chiunque osi dubitarne. I Queen sembrano aver già costruito un seguito formidabile di appassionati. Dopo l'apertura dei Nutz, c'era molta impazienza tra i fans. Ci sono stati fischi e urla, applausi e canti che inneggiavano così: "We want Queen" e in breve il Rainbow si è riempito di un'atmosfera elettrizzante. Alla fine le luci si sono spente ed è iniziato il tripudio di battimani e fischi mentre dagli altoparlanti scaturivano i primi suoni. Poi, improvvisamente, le luci sono tornate ad illuminare la scena e i Queen erano lì, di fronte a noi. La loro apparizione è stata salutata dal boato da parte del pubblico e alcuni dei fans presenti nelle prime file si sono catapultati verso il palco, prontamente respinti dalla security che lì ha rispediti ai loro posti. Ho posato subito lo sguardo su Freddie Mercury, una figura alta e vestita di bianco, in contrasto con i suoi lunghi capelli scuri. Stava in piedi al centro del palco, proprio di fronte alla batteria, con le spalle rivolte al pubblico, illuminato solo da un faretto verde che ne disegnava attorno un alone. Le sue braccia erano tese e il mantello disegnava attorno al suo corpo una sorta di ventaglio aperto, dandogli l'aspetto di un angelo. Appena la band è esplosa col primo pezzo in scaletta, Mercury ha iniziato ad agitarsi in modo aggressivo verso il bordo del palco ed è stato subito chiaro che quello che avevamo di fronte non era un angelo. Freddie Mercury ha dominato il palco per tutto il concerto, mentre il chitarrista Brian May solo occasionalmente ha fatto dei passi avanti per condividere l'attenzione del pubblico, ma per tutto il tempo è stato Mercury l'elemento focale. Era l'unico ad aver indossato abiti bianchi, mentre il resto della band era in nero. "Ti sto chiamando, ti sto chiamando" ha cantato, e intanto ammiccava con un dito verso le ragazze nelle prime dieci fila, scuotendo la gamba come se stesse imitando Elvis Presley. I suoi movimenti sono rapidi e hanno il preciso scopo di colmare la distanza tra Brian May e John Deacon, il bassista, prima di tornare a fronteggiare il pubblico. A metà della seconda canzone si ferma e chiede: "Cosa ne pensate dello spettacolo finora?", ma la risposta si perde mentre la musica esplode di nuovo. Freddie è un artista avvincente, anche se a volte i suoi movimenti somigliano più a vere e proprie pse coreografiche piuttosto che a movimenti naturali e istintivi ispirati dalla musica.

A metà concerto la band esegue Great King Rat dal loro primo album. Qui Mercury sfoggia il suo canto più imponente, da vecchio sporcaccione. Ma senza preavviso lascia il microfono e cede la ribalta a Brian May che esegue un assolo potente, prima che Mercury ritorni in scena, ora anche lui vestito interamente di nero. La maglia ad angelo ha ceduto il posto a una una T-shirt con un vertiginoso scollo a V, accompagnati da pantaloni di raso dolorosamente stretti. L'ultimo quarto del concerto è sempre più frenetico. Si susseguono senza soluzione di continuità Keep Yourself Alive e Seven Seas of Rhye, cui poi segue un medley basato su Jailhouse Rock, prima di finire con Liar, durante la quale Mercury lancia un tamburello in mezzo al pubblico. Il frastuono che mi circonda ricorda il Kop di Liverpool. Dopo una breve pausa, la band ritorna con un altro medley, che stavolta comprende Big Spender (sì, proprio il brano di Shirley Bassey) prima di proporre See What A Fool I've Been. Mercury ritorna questa volta armato con un mazzo di fiori bianchi che disperde tra le prime file. E' stata una prestazione da autentici puro-sangue, fatta di energia e vitalità. Forse qualcuno non sarà rimasto colpito dal potere della performance di Mercury e dal carisma che lo circonda, eppure una volta che le luci si spengono è proprio questo l'argomento che merita di essere esaminato con un po' più di attenzione essendo la forza della band. Il pubblico dei Queen è assai vario e comprende ragazzini di 14 o 15 anni, ma anche ventenni. La band è in grado di proporre un grande spettacolo duro e pesante e, proprio per questo, conquista il pubblico più giovane. Ma quando si arriva al dunque, si può dire che i Queen non siano nulla di diverso dai Nazareth o addirittura dei Geordie. Musicalmente non stanno facendo niente di speciale. Ci sono momenti in cui suonano chiaramente influenzati dai The Who e in altri momenti ricrodano i Led Zeppelin. Ma il loro set è inframmezzato da cose più varie come Great King Rat e Keep Yourself Alive, buona quest'ultima per conquistare chi è stato favorevolmente colpito dal loro primo singolo. Hanno di che rendere felici gli amanti del rock, tuttavia i Queen sono limitati e poco originale anche se sembrano sicuri di poter rendere molto più. Oltre a Mercury, la figura principale è Brian May sul cui talento come chitarrista la band si basa pesantemente. Come l'immagine del gruppo nel suo complesso, il suo modo di suonare è dotato di un'energia frenetica e una spietata qualità aggressiva Solo una canzone, White Queen, spicca, così come la hit Seven Seas of Rhye ed è White Queen l'unico indizio che fa supporre che i Queen possono avere molto di più da offrire. I momenti più lenti sono quelli in cui Mercury suona il pianoforte, un sollievo dalle suoi estenuanti filippiche attorno al palco. Forse è per questo che le loro prestazioni, anche se certamente entusiasmanti, sono anche leggermente irritanti. La loro concentrazione visiva su Mercury e musicalmente su May è diventata noioso una volta che lo shock del primo impatto finisce. I Queen generano il tipo di adulazione che serve ai ragazzi per convincere le madri a ricamare la parola Queen sulle loro giacche di jeans e per far saltare e urlare le ragazze nel tentativo di saltare sul palco. O magari per spingere la gente a comprare nei negozi il loro nuovo album, Queen II o l'ultimo singolo, Seven Seas of Rhye. E' una storia di successo quella dei Queen, più spettacolare rispetto alla maggior parte di altri gruppi. Come tali, sembrano destinati a restare in gir omolto più a lungo rispetto a molti altri colpiti dall'improvvisa fama. Del resto, con un cantante chiamato Freddie Mercury come potrebbero non riuscire a diventare delle rockstar?


Clicca QUI per accedere a tutte le info su Queen live at Rainbow in uscita a Settembre.


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Queen+Adam Lambert live at Summer Sonic, Osaka, Giappone del 16 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
Somebody To Love
Teo Toriatte
Love Of My Life
Who Wants To Live Forever
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I Was Born To Love you
Crazy Little Thing Called Love
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions
God Save The Queen

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venerdì 15 agosto 2014

Il calendario degli appuntamenti con Brian May e The Poor Man's Picture Gallery

Queen Forever Blog è l'unico sito italiano dedicato ai Queen dove potete trovare news, informazioni e dettagli sulla grande passione di Brian May per la fotografia stereoscopica, antesignana del moderno 3D. Tutto ha avuto inizio nell'Inghilterra vittoriana del 1860 quando gli studiosi dell'epoca scoprirono un sorprendente effetto ottico: mettendo l'una accanto all'altra due immagini identiche ma leggermente "sfalsate" l'una rispetto all'altra, l'occhio umano era in grado di percepire la terza dimensione, ovvero la profondità. Quest'ultima è ciò che rende il mondo reale e concreto e non piatto come un disegno su un foglio di carta o, appunto, una fotografia convenzionale. Da quel momento tutto cambiò, le tecniche per la realizzazione delle immagini stereoscopiche progredirono e si svilupparono, fino a diventare "di moda" come potrebbero esserlo oggi i dvd. In ogni casa inglese (ma anche francese e italiana) era possibile trovare un visore e una serie di cards in 3D. Ne esistevano tantissime serie, alcune delle quali sono state già oggetto degli studi portati avanti da Brian May in collaborazione con la London Stereoscopic Society (nel nostro paese ne esiste il corrispettivo nostrano con il cui Direttore ho avuto il piacere di condividere uno scambio epistolare davvero interessante e di cui un giorno vi parlerò). Poi, per un lungo periodo, le immagini stereoscopiche passarono di moda, superare da altri mezzi di intrattenimento, sebbene l'interesse degli appassionati non sia mai venuto meno, tanto da perdurare anche nei nostri giorni, merito anche dell'improvviso sviluppo delle pellicole cinematografiche in 3D che proprio alla fotografia stereoscopica devono i natali.

giovedì 14 agosto 2014

Intervista a Brian May con Eddie Trunk del 23 Luglio 2014

Eddie Trunk è uno degli esperti musicali americani di maggior rilievo. Ha pubblicato libri e condotto numerose trasmissioni soprattutto radiofoniche ed è proprio per una radio statunitense che ha realizzato questa lunga intervista a Brian May nel corso del tour con i Queen e Adam Lambert.

ET: Come sta andando questo tour Brian?
BM: “Sta superando ogni aspettativa. Non posso credere a quello che stiamo facendo. È grandissimo e pieno di gioia e divertimento ed è davvero molto simile a quanto facevamo una volta. So che Freddie amerebbe tutto questo e vorrei che fosse qui con noi per goderselo. Adam non è una sua copia, ma sono convinto che nella sua personalità Adam abbia degli aspetti nel modo con cui approccia i concerti molto simili a quelli di Freddie. Non ha bisogno di apparire divertente o altro e soprattutto non ha bisogno di dimostrare quanto sia straordinaria la sua voce, che è davvero al di là di ogni aspettativa. Non credo che la gente se ne sia del tutto resa conto, ma Adam ha una voce strabiliante e non sto esagerando. Lo direi anche se non fossimo in tour. Possiede una voce incredibile e si impegna ad utilizzarla e a svilupparla, proprio come faceva Freddie. Suonare con lui è bello e divertente, anche perché in lui non c’è alcuna finzione, è molto genuino. La sua presenza rende me e Roger nuovamente giovani. Stiamo mettendo noi stessi in questo progetto e io e Roger stiamo suonando meglio di quanto non avessimo mai fatto e nel riuscirci siamo davvero fortunati proprio perché sono passati così tanti anni per noi due. I nostri corpi riescono ancora a gestire tutta l'energia che c'è sul palco. Lo show dura circa due ore e mezzo, ed è altamente energico e molto colorato, con una vasta gamma di emozioni e stili, ed davvero molto simile ai nostri vecchi spettacoli. In proposito voglio raccontarti un episodio che mi ha davvero colpito: ho incontrato due settimane fa il mio vecchio addetto alla sicurezza. Ha lavorato con noi per qualche anno e anche dopo che le nostre strade si sono separate ha continuato a seguire i Queen. A un certo punto mi ha detto 'Ho visto un sacco degli spettacoli che avete fatto. Ho seguito ogni cosa che avete fatto dal 1986 e stanotte posso dire di aver visto i Queen'. E' un pensiero che mi ha commosso e trasmesso gioia e ho pensato che avesse ragione nel riferirsi ai Queen, perché qui c’è ancora tutto lo spirito di Freddie e John, e in più noi siamo ancora qui e abbiamo trovato Adam Lambert che si mette all’opera. Con lui è come se non ci fosse bisogno di chiedergli nulla, non serve pianificare. È proprio il giusto genere di persona per noi. ”


Queen+Adam Lambert live at Supersonic, Jamsil Sport Complex, Seul, Corea del Sud del 14 Agosto 2014


Procession
Now I'm Here
Stone Cold Crazy
Another One Bites The Dust
Fat Bottomed Girls
In The Lap Of The Gods....revisited
Seven Seas Of Rhye
Killer Queen
Somebody To Love
I Want It All
Love Of My Life
'39
These Are The Days Of Our Lives
Drum Solo (ridotto)
Under Pressure
Dragon Attack
I Was Born To Love You
Who Wants To Live Forever
Guitar Solo (ridotto)
Tie Your Mother Down
Vocal Solo
Radio Ga Ga
Crazy Little Thing Called Love
Bohemian Rhapsody
We Will Rock You
We Are The Champions

sabato 2 agosto 2014

Prima di partire: ecco cosa ci regaleranno i Queen nelle prossime settimane

Immagino già le vostre camere da letto devastate dalla frenetica ricerca dell'ultima t-shirt introvabile, quella che non volete lasciare a casa a nessun costo e che sembra essersi persa nel buco nero del vostro armadio. Fuori il sole brucia feroce nel cielo terso (o almeno spero per voi amanti dell'estate), ma la voglia di partire, di lasciarsi alle spalle per qualche giorno i problemi di tutti i giorni è troppo forte e vi fa camminare su e giù con lo sguardo che cerca disperato le cose che, alla fine, dimenticherete comunque. Sul letto, la valigia aperta sembra una sfida impossibile da vincere quando arriverà il momento di chiuderla e di là in salotto vostra moglie (o marito, fidanzato, amante, ecc) vi lancia suggerimenti assurdi su come fare i bagagli...e non dimenticate i biglietti, quelli proprio no! Lo so, non è il momento giusto per bussarvi sulla spalla, ma ho un po' di cose di dirvi, giusto qualche appunto per ricordarvi che nelle prossime settimane i Queen saranno protagonisti più che mai. Perciò sfido i vostri rituali pre-partenza e gli inevitabili nervosismi (che sono anche miei visto che pure il vostro Last Horizon ha deciso di fare fagotto per una decina di giorni) e vi regalo qualche post-it su tutto quanto accadrà. Voi intanto fermatevi un istante e vedrete che quella maglietta salterà fuori come un coniglio dal cilindro.