sabato 29 novembre 2014

"Mercurotti", ovvero l'errore di Marc Martel

Quando nel 2011 Roger Taylor annunciò il progetto Queen Extravaganza questo Blog non esisteva ancora, ma il vostro Last Horizon co-amministrava un Forum e scriveva proficuamente su un altro sito dove l'annuncio fu preso con un certo scetticismo: ci fu chi disse che Brian e Roger avessero ormai scelto di abdicare in favore dei Queen 2.0; altri manifestarono perplessità all'idea che potesse scendere in campo una tribute band ufficiale, rubando così spazio (e sudore della fronte) alla platea sterminata di cover band che in ogni angolo del mondo cercano a proprio modo di rendere omaggio al gruppo. Il fenomeno delle cover band, una volta limitato ai soli paesi anglosassoni, si è rapidamente sviluppato anche fuori dal Regno Unito e oggi, quello che era visto come un fenomeno da baraccone, ha assunto anche in Italia proporzioni importanti. Insomma, le cover/tribute band sono diffuse e fanno ormai parte delle nostre serate e delle occasioni importanti nelle quali si celebrano i Queen e Freddie Mercury in particolare. Nel 2011 il mio punto di vista fu come sempre piuttosto prudenziale (le scatole vanno aperte prima di giudicarne il contenuto), ma allo stesso tempo entusiasta sopratutto per merito di Marc Martel, le cui qualità vocali sono indiscutibili. In più ha anche la non banale capacità di stare sul palco. E se a questo sommiamo una certa somiglianza con Freddie (definita "inquietante" da Roger) è chiaro che la scelta è stata perfetta visto che lo scopo dei Queen Extravaganza è di fare ciò che fanno centinaia di altre band, ma con una qualità più in sintonia con l'originale.


venerdì 28 novembre 2014

Intervista a Brian May sull'Huffington Post del 27 Novembre 2014


Il cuore di Brian May è piena di musica ritrovata dei Queen grazie all'album Forever, una vetrina di vecchi brani della band nella loro forma intima più grezza tra le quali, si scopre, c'è una canzone che significa anche più delle altre, il brano inedito Let Me In Your Heart Again:

venerdì 21 novembre 2014

William Orbit e i Queen. La collaborazione continuerà

Le ultime dichiarazioni rilasciate da William Orbit e che trovate nell'intervista già online sul Blog (clicca QUI per leggerla) sembrano non lasciare spazio ad alcun dubbio: la collaborazione con i Queen non si fermerà a Forever e proseguirà anche nel prossimo progetto della band. La prima notizia, di quelle che fanno saltare sulla sedia, è che i Queen hanno un nuovo progetto e che è in uno stadio talmente avanzato da averne potuto parlare anche con il produttore. Quest'ultimo del resto non ha avuto remore nel parlarne apertamente, il che significa che degli accordi devono essere stati già presi. Impossibile al momento stabilire di cosa possa trattarsi: altri inediti con la voce di Freddie e il basso di John Deacon? Una o più canzoni con Adam Lambert, così come auspicato da Roger Taylor? La risposta arriverà nei prossimi mesi, magari dopo la conclusione del tour quando sarà inevitabile per tutti tirare le somme di quanto fatto e capire se e quale strada intendono prendere. Brian May a proposito del futuro della collaborazione con Adam ha spiegato alla Universal Music Japan che "quando Adam tornerà alla propria carriera solista, noi dovremo chiudere bottega". E' noto da ormai un paio d'anni quanto i Queen abbiano deciso di legare i propri destini a quelli del cantante americano. E' stato un processo naturale, frutto del legame umano che unisce il trio, ma anche la logica conseguenza di una collaborazione che non può e non deve ridursi alla semplice "chiamata alle armi" quel tanto che serve. Se così fosse, sul palco il pubblico noterebbe la forzatura e smetterebbe di divertirsi. Fu una sensazione piuttosto chiara durante il Cosmos Tour con Paul Rodgers. Sarebbe un peccato vivere la stessa situazione anche oggi. Tuttavia il futuro dei Queen+Adam Lambert è ancora tutto da scrivere.

giovedì 20 novembre 2014

Intervista a William Orbit su Official Chart Company del 13 Novembre 2014

Dopo aver trascorso la maggior parte della sua carriera come produttore legato al circuito pop con artisti del calibro di Madonna, Robbie Williams e All Saints, dopo 27 anni di attività William Orbit ha prestato il proprio talento al nuovo album dei Queen:

"Sono consapevole che questo progetto non è il genere a cui normalmente vengo associato dal pubblico, visto che per molti anni ho lavorato solo in ambito pop. Ma se conoscessero il William adolscente, allora tutto questo avrebbe senso. Sono cresciuto con la musica classica, ma dopo ho scoperto la musica rock attraverso le raccolta del fratello maggiore del mio migliore amico, tutte cose che mi hanno conquistato. E all'epoca ero appassionato soprattutto di Jimi Hendrix e dei Queen”.

Il disco, Queen Forever, è una compilation molto attesa dai fans della band. Tra le canzoni che compongo la tracklist ci sono cose che Brian May descrive come "le cose che abbiamo raccolto insieme perché rappresentative della nostra crescita, invece dei soliti grandi successi". Tra queste ci sono anche la collaborazione con Michael Jackson e il remix di Let Me In Your Heart Again, entrambe realizzate sotto la guida di Orbit.

"Senza voler abusare della parola 'incredibile'.... posso dire che lo è stato davvero!", ha spiegato Orbit a proposito dei due pezzi in questione. "Essere parte dell'album era un sogno. L'intero processo di realizzazione è stato una gioia, sia musicalmente che dal punto di vista del lavorare con i ragazzi. E' un progetto che ha coinciso con un mio crollo personale rispetto a tanti anni passati nel circuito pop, ma sono stati molto indulgenti con me e mi ha dato un sacco di libertà in questo progetto. Mi sono dedicato ad esso pieno di entusiasmo e l'intero processo è stato una gioia. Mi sono sentito come se avessi ritrovato il mio groove”.


venerdì 14 novembre 2014

Intervista a William Orbit su Digital Spy dell'11 Novembre 2014

Questa settimana è segnata dall'uscita di Queen Forever, una raccolta retrospettiva dei maggiori successi della band con una manciata di nuove canzoni con la voce di Freddie Mercury. Il produttore William Orbit è stato chiamato a lavorare su un duetto speciale tra Freddie e Michael Jackson, dal titolo There Must Be More To Life Than This, che è stato finalmente completato per il nuovo album. Digital Spy ha incontrato Orbit per discutere i problemi che ha affrontato durante il lavoro sul brano, se Adam Lambert è stato mai considerato per partecipare al progetto e se ha in programma di lavorare su un futuro album postumo di Michael Jackson.

Considerando l'immenso patrimonio musicale dei Queen, devi esserti sentito intimidito all'idea di metterti all'opera su un progetto come Queen Forever.
"Beh, sì è nato dall'amicizia che mi lega da molto tempo a Roger Taylor. Saranno almeno dieci anni che ci conosciamo e avevamo parlato di un paio di cose, ma non si è mai concretizzato nulla in via ufficiale. Così, quando questa cosa è diventata reale ne sono stato felice. Conosco un sacco di artisti, ma la passione dei fans dei Queen è unica ed è una passione che ho visto solo attorno a Roger ovunque ci trovassimo nel mondo. Ero quindi molto consapevole del sentimento che la gente nutre per i Queen, così naturalmente ero un po' teso all'idea di lavorare a questa cosa. Poi, naturalmente, si rimane bloccati perché è qualcosa di tecnicamente molto complicato. E' quasi politicamente complicato, in quanto abbiamo due musicisti defunti al centro di essa e per me Michael Jackson è un mistero, perché di lui non ho mai saputo nulla.”


mercoledì 12 novembre 2014

Man On Fire e altri gioielli nascosti della Corona

La storia ufficiale di un'artista è sempre interessante, ma lo è ancora di più quella che scorre silenziosa nel sottobosco delle voci di corridoio, delle indiscrezioni e delle informazioni caparbiamente raccolte dai collezionisti, talvolta veri e propri depositari di quella che potremmo definire come contro-storia. Ogni musicista porta con sé le proprie leggende, fatte di episodi col tempo divenuti veri e propri miti e, sia che riguardino la vita on the road o quella privata, hanno sempre il potere di affascinare perché dotato di un alone di mistero e il conoscerle ci fa sentire fratelli e sorelle della stessa congregazione. Ma in fondo non è il gossip che ci fa sentire più vicini alla vera essenza dei nostri artisti preferiti. Ciò che conta davvero è la musica, il lavoro in sala di registrazione e, ovviamente, tutto il materiale rimasto chiuso nei cassetti, sepolti poi in armadi confinati in chissà quale sperduto archivio, talmente ben sepolti da divenire materia più per archeologi che per semplici fans. Lo so, è una visione un po' romanzata di una questione di per sé piuttosto semplice, ma con i Queen non c'è mai nulla di banale, nemmeno un nastro inciso a metà degli anni Ottanta, poi finito chissà dove, infine recuperato e non completamente utilizzato!

martedì 11 novembre 2014

Breaking News: Quattro nuove date per il tour dei Queen+Adam Lambert


E' di pochi minuti fa la notizia, diffusa dal sito ufficiale dei Queen, che il tour con Adam Lambert si arricchirà con tre nuove date in Inghilterra, a ulteriore conferma che la collaborazione è gradita dal pubblico che sta rapidamente esaurendo i biglietti disponibili. Ecco il mini calendario con le nuove tappe:

24 Febbraio - Wembley SSE Arena
26 Febbraio - Liverpool Echo Arena
21 Febbraio - Krakow Arena (Polonia)
27 Febbraio - Sheffield Motorpoint Arena



lunedì 10 novembre 2014

Forever, la raccolta migliore del Queen (?)

Il titolo, provocatorio (?), vi avrà fatto sobbalzare sulla sedia. Dopo la grande delusione dovuta ai contenuti dell'ennesima raccolta dei Queen, pare impossibile poterne parlare positivamente. Eppure, basta davvero poco per rendersi conto che Forever rischia di passare alla storia come la collection migliore che la band potesse tirare fuori, ovviamente senza tenere conto di tutto il materiale disponibile negli archivi, i box antologici rimasti nei sogni e i demo che tutti conosciamo e che vorremmo pubblicati.

Sgombro subito il campo dalla più facile delle illazioni, ovvero che Last Horizon si accontenta di tutto ciò che esce a nome Queen e pur di esibirsi nel ruolo del fan devoto riesce a scrivere qualcosa di buono per questa raccolta che, secondo alcuni, di buono avrebbe davvero poco. Non è così, altrimenti avrei dovuto acquistare anche il Best di Roger Taylor e tutta una serie di prodotti davvero inutili apparsi nel corso degli anni sul mercato, sia ufficiale che collezionistisco. È bene sottolineare che si possono acquistare anche dieci differenti versioni dello stesso disco per il puro piacere di possederle tutte, oppure si può decidere di selezionare gli acquisti in base alle proprie possibilità e propensioni. In entrambi i casi ciò che conta è il godimento personale.

Intervista a Brian May su Classic Rock del 07 Novembre 2014


Brian May è sicuro che i concerti nel Regno Unito dei Queen con Adam Lambert siano un vero e proprio dono di Dio, e dice che non sarebbe accaduto se il cantante fosse stato "una merda". Il chitarrista pensa sia incredibile che i Queen stanno per andare in tour nelle arene del Regno Unito tanti anni dopo la morte di Freddie Mercury. La formazione è stata nominata Band Of The Year al Classic Rock Albo d'Oro di Los Angeles la scorsa settimana.

Parlando nel corso della serata di gala, May ha dichiarato a Nicky Horne di Classic Rock Magazine: "Per molto tempo ho pensato con tristezza che non avremmo più suonato in certe arene. Lo abbiamo fatto per molto tempo e adesso è tutto finito. Poi, improvvisamente siamo nelle stesse arene ancora una volta ed è incredibile poterlo fare di nuovo e sapere che la gente vuole ancora venire a riempire questi posti, con noi che siamo ancare capaci di farli emozionare. E' qualcosa di molto edificante”.


Intervista a Roger Taylor su Express del 09 Novembre 2014


“A Freddie Mercury e a me è sempre piaciuto divertirci e ridere durante i tour. Sia che accadesse qualcosa di buono o qualche problema, io e Freddie volevamo esserci sempre. La foto che ci ritrae assieme con un grosso cappello in testa (è una delle immagini presenti nel booklet di Made in Heaven, ndt) fu scattata durante il nostro tour sudamericano nel 1981. E sì, talvolte le cose sono un po' follo e audaci, ma questo è quello che fanno le rock band. Eravamo dei ragazzi, facevamo soldi e giravamo il mondo. Questo è probabilmente il motivo per cui questa foto mi piace così tanto. E' un'immagine che in qualche modo ci rappresenta, che dice tutto ciò che eravamo in quel periodo: esuberanti, sempre pronti a non prenderci troppo sul serio e felici di far parte di una grande rock band.


venerdì 7 novembre 2014

William Orbit racconta la sua collaborazione con i Queen sull'Huffington Post del 06 Novembre 2014

L'appuntamento con Brian May è fissato in una bella giornata di sole, che mi accompagna mentre in treno attraverso la campagna inglese, diretto alla sua tenuta. Ad accogliermi sul prato ci sono i telescopi e, ovviamente, tutta la strumentazione del suo studio di registrazione. Oggi dobbiamo incidere le parti di chitarra per una nuova canzone dei Queen. Ma a farmi battere davvero il cuore non è la vista di tutte le attrezzature classiche, ma il suono degli amplificatori che si spande per la sala. Mentre Brian inizia a suonare il suo assolo, io mi trovo nella sala di controllo e lo osservo attraverso il monitor a circuito chiuso. Osservarlo genera l'istinto irresistibile di raggiungerlo per godersi la scena da vicino: Brian che suona impassibile e muoversi sono solamente le dita lungo la sua Red Special e io che lo accompagno sfidandolo in un “air-guitar”.

Una volta che abbiamo impostato gli accordi essenziali da eseguire, io e Brian ragioniamo su come lavorare sulle voci di Freddie e Michael, in modo da arrangiarle nel modo migliore possibile. I Queen sono dotati di un'abilità fenomenale: Roger, ad esempio, è un musicista dal talento straordinario e vario e io lo seguo e ammiro da anni. Le parti di basso originali suonate da John Deacon sono perfette perché suonate con una tale fluidità ed espressività che mi guidano facilmente nei vari interventi che devo fare sul pezzo. E poi c'è il piano suonato da Freddie, che è il cuore della canzone e che mi fa capire quanto sul piano tecnico questa band sia una delle migliori al mondo.

Sono arrivato a collaborare a questo progetto con i Queen attraverso Roger Taylor, al quale mi lega un'amicizia che dura ormai da anni e che ci ha visti andare insieme in vacanza e fare gite in barca. Un giorno mi ha telefonato e mi ha chiesto se volessi essere coinvolto in questa avventura musicale. Inutile dire che non me lo sono fatto ripetere due volte. Quando ho suonato il brano per la prima volta nel mio studio di registrazione ho provato la stessa sensazione che si avverte quando si schiude uno scrigno pieno di gioielli. Sentire la voce di Michael mi ha emozionato davvero: è così viva e commovente e ascoltarla è stato come averlo di persona in studio. Tutti abbiamo percepito realmente la sua presenza e quando alla sua voce ho aggiunto quella di Freddie l'emozione ha raggiunto un livello indescrivibile.

Questa musica è piena dell'anima di questi due grandi artisti. E' qualcosa che puoi percepire nello spazio tra una nota e l'altra, nelle sfumature dei suoni, persino attraverso la corrente che scorre nei cavi elettrici. Qui lo spirito di Michael e quello di Freddie sono reali e tangibili, una presenza che per tutto il tempo mi ha fatto scorrere brividi di emozione lungo la schiena.


@Last_Horizon


giovedì 6 novembre 2014

An Autumn's Tale: Jim Jenkins racconta il tour a Montreux con Peter Freestone


NOTA: Jim Jenkins è uno che la storia dei Queen la conosce bene e da vicino. Segue la band praticamente dalle sue origini ed è una delle anime fondamentali dello storico Fan Club inglese, delle relative Convention e di mille iniziative legate alla band. Il racconto che segue nasce dalla sua partecipazione a uno dei tour a Montreux che da qualche mese vedono protagonista Peter Freestone, un altro nome legato ai Queen e a Freddie Mercury che di certo non ha bisogno di presentazioni! Alla fine di questa traduzione (il testo originale scritto da Jim è stato pubblicato poche ore fa sul sito dei Queen) troverete un link ad un altro reportage da Montreux, scritto dalla mia amica Paola Mazzotta che in quei luoghi c'è stata e ha riportato con sé tutta la magia di un paese meraviglioso.

mercoledì 5 novembre 2014

Breaking News: I Queen+Adam Lambert band dell'anno | Il successo di Let Me In Your Heart Again

Le notizie del giorno sono due: i Queen+Adam Lambert hanno vinto la categoria "band dell'anno" al Classic Rock Award, la cui cerimonia si è svolta questa notte a Los Angeles. Alla premiazione erano presenti anche Brian May e Adam Lambert (assente, invece, Roger Taylor) e per l'occasione Brian si è esibito con i Kings Of Chaos, una band magari poco nota qui da noi, ma i cui componenti la fanno entrare di diritto nella categoria dei supergruppi! Ecco alcuni nomi: Joe Elliott (Def Leppard), Glenn Hughes (Deep Purple), Gene Simmons (Kiss), Slash (Guns'n'Roses)....e la lista potrebbe continuare. Il premio è stato conferito ai Queen+Adam Lambert a seguito dello straordinario successo del tour americano, che ha visto la band trionfare in tutte le arene nordamericane e canadesi (senza dimenticare Austrialia, Nuova Zelanda, Corea e Giappone), a ulteriore conferma che questa collaborazione sta funzionando e viene apprezzata non solo dai media ma soprattutto dal pubblico, felice di poter assistere ad uno spettacolo grandioso. Ovviamente in attesa di poterlo ammirare dal vivo con il nuovo tour europeo che il 10 Febbraio toccherà anche l'Italia. Nel frattempo si continua a parlare di un possibile ingresso dei Queen e Adam in sala di registrazione: è una voce al momento priva di fondamento, che deriva dall'errata interpretazione di alcune dichiarazioni rilasciate recentemente da Roger Taylor, che si è limitato ad auspicare che questo possa avvenire, ma precisando subito che i tanti impegni di Lambert non consentono di mettersi all'opera per un intero disco. Diffidate quindi da chi diffonde una notizia non corretta.


lunedì 3 novembre 2014

Breaking News: Let Met In Your Heart Again, nuovo singolo dei Queen per beneficenza


Piace a tutti, non sappiamo farne a meno e se poi si dedica alla beneficenza diventa ancora più buona! Sto parlando della Coca-Cola che da oggi è ufficialmente impegnata nella campagna (RED) per la raccolta di fondi in favore della ricerca per debellare un virus che uccide ancora: l'HIV. I Queen hanno deciso di offrire il proprio contributo realizzando, assieme al produttore William Orbit, una nuova versione di Let Me In Your Heart Again, che tra pochi giorni potremo finalmente gustarci su Queen Forever. Si tratta di un mix che mette assieme la traccia originale con i classici campionamenti di Orbit. Contemporaneamente al download da iTunes (QUI) è stato anche pubblicato sul canale Youtube dei Queen un video di accompagnamento che mostra anche alcune immagini diverse dal solito della band e tratte da alcuni dei video più famosi del gruppo (QUI). Nell'ambito della stessa iniziativa sarà anche possibile attraverso il sito Omaze.com ottenere la straordinaria opportunità di assistere al concerto dei Queen+Adam Lambert alla O2 Arena di Londra direttamente dal palco. Per farlo bisogna seguire le istruzioni che trovate QUI e ovviamente effettuare una donazione. Al momento, bisogna dirlo, non mancano le perplessità sul lavoro fatto da Orbit su un brano che tutti abbiamo già imparato ad amare (o a desiderare febbrilmente in attesa dell'uscita ufficiale) e che - forse - rischia di risultare eccessivamente snaturato con l'aggiunta di effetti e scelte sonore poco adeguate al sound dei Queen. Sulla  Pagina Facebook del Blog il video è già online e se vi va potrete dire la vostra. 


@Last_Horizon