giovedì 6 aprile 2017

Brian May e Kerry Ellis: primo ascolto di Golden Day, il nuovo album


Quando esce musica nuova dei tuoi artisti preferiti non puoi che essere emozionato, curioso e felice. Così, anche se una recensione dovrebbe richiedere del tempo, affinché le sensazioni dell’ascolto possano adeguatamente decantare e maturare nella giusta direzione, non posso tenere a freno l’entusiasmo.


E così eccomi qui, ad ascoltare praticamente in diretta mentre vi scritto Golden Days, il nuovo album di Brian May e Kerry Ellis. Come dice il titolo di questo post, si tratta di un primo ascolto, dettato dalla voglia di condividere con voi le vibrazioni che queste 13 canzoni stanno per trasmettermi. Perciò lascia che avvii il tasto play e scopriamo assieme cosa succede.

1) Love In A Rainbow: si apre con la voce di Kerry Ellis a cui lentamente si affiancano chitarra acustica e pianoforte. Poi il brano assume i connotati della ballata pop, dai suoni rarefatti. L’atmosfera è da viaggio, col sole che ti batte sul viso.

2) Roll With You: l’abbiamo già ascoltata nel video pubblicato pochi giorni fa.

3) Golden Days è un viaggio nelle sonorità tipiche della terra del Sol Levante grazie ad uno strumento a corde di origini koreane suonato da Brian. E’ affascinante nel suo incedere condito da suoni così eleganti, armoniosi. La voce di Kerry è come sempre cristallina. Al momento è la mia preferita.

4) It's Gonna Be All Right (The Panic Attack Song). E’ una canzone inedita, scritta da Brian e purtroppo dal sapore autobiografico. Ma è anche un pezzo positivo, dove la Red Special è protagonista e nel quale si ritrovano quei cori e quei cambi improvvisi di ritmo che ricordano davvero molto le sontuose ballate dei Queen.

5) Amazing Grace: è come l’abbiamo conosciuta nelle esibizioni live del tuo. Chitarra e voce.

6) One Voice. Altro pezzo già noto, quindi su questa vi rimando all’ascolto che probabilmente avete già fatto.

7) If I Loved You. Anche per questo brano siamo immersi nelle atmosfere da concerto acustico.

8) Born Free. E’ completamente trasformata rispetto alla versione acustica che conosciamo già. Qui domina la Red Special (che è sempre una presenza strepitosa) che rende la canzone molto simile al classico inno in puro stile Brian May. Sapete cosa voglio dire!

9) Parisienne Walkways è il tributo a Gary Moore che abbiamo già apprezzato attraverso Youtube.

10) I Who Have Nothing. Il brano scritto tra gli altri anche dal nostro Mogol e di cui Brian e Kerry si sono innamorati fin dai tempi di Sanremo è stato ri-arrangiato in una chiave più rock, con numerosi archi che costituiscono accompagnano la voce di Kerry e sottolineano i tanti passaggi di chitarra.

11) The Kissing Me Song. Altro pezzo già noto ormai da diverso tempo.

12) Story Of A Hart. Altra cover che merita di essere ascoltata con grande attenzione. E’ intensa e coinvolgente.

13) Can’t Help Falling In Love. Il disco si conclude col ritorno alle atmosfere acustiche. Il brano è stato eseguito molte volte dal vivo in questi anni, per cui lo conosciamo già.

Concludo questo rapidissimo ascolto, sottolineando ancora una volta che è solo una traccia, un’indicazione di massima, nulla di più. I dischi vanno ascoltati più volte per essere davvero assimilati. Quindi non fatevi spaventare (o convincere) da queste poche parole. Sentite anche voi Golden Days nella sua interezza e, se vi va, attendete la mia recensione “ragionata”.