I Queen + Adam Lambert schierati contro il Secondary Ticketing con la Barley Arts e Twickets


E’ forse la piaga che più di tutte danneggia gli artisti e soprattutto i fans. È l’odioso meccanismo attraverso il quale siti senza scrupoli acquistano grandi quantità di biglietti per eventi musicali e sportivi, per poi rivenderli a prezzi esorbitanti. Si chiama Secondary Ticketing o, se preferite, è la versione 2.0 del bagarinaggio. Anche i Queen + Adam Lambert non sono stati immuni dal fenomeno. Ma da questo nuovo tour le cose sono destinate a cambiare. Anzi, il cambiamento è già in atto.


Partiamo, per una volta, dal nostro paese. L’Italia, grazie alla Barley Arts ha sperimentato con successo il biglietto nominale. A differenza di quanto accaduto nei precedenti tour, ad ogni biglietto per il concerto del 10 Novembre a Bologna corrisponde un nome, che è possibile cambiare una sola volta. Il risultato è che ad oggi sono stati staccati oltre 8.000 biglietti e sui siti di secondary ticketing sono apparse davvero poche manciate di tagliandi, a conferma che la scelta operata dalla Barley assieme alla band ha funzionano egregiamente.

Ma anche per il Regno Unito, i Queen + Adam Lambert sono corsi ai ripari, stringendo un accordo con la Twickets, un sito specializzato nella rivendita di biglietti, che mette in contatto venditore e acquirente, mantenendo il prezzo originale e aggiungendo solo il 10% di commissione.
Purtroppo non è stato possibile adottare la stessa soluzione anche per il Nord America e il Canada, ma per l’Europa il fenomeno del secondary ticketing è stato certamente arginato, se non del tutto sconfitto, con notevoli benefici sia per la buona immagine del gruppo e dei promoter, sia per i fan, che potranno partecipare alle varie date del tour sostenendo i costi reali dei biglietti.

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